Bus turistici in sosta all'esterno dell'Anfiteatro Flavio

Lo aveva denunciato il 1°settembre scorso (“Il Comune di Pozzuoli perde 345mila euro l’anno per una tassa che non mette”) e adesso torna ufficialmente alla carica con un esposto inviato alla Procura Regionale della Corte dei Conti.

Pasquale Cirillo, operatore e consulente turistico della “Mediterraneo Service”, ha scritto alla magistratura contabile per chiedere di accertare se, nel comportamento dell’Amministrazione Comunale, ci siano state inadempienze tali da creare un danno economico per le casse del Municipio e, dunque, di riflesso, anche per i cittadini.

Pasquale Cirillo, l’autore dell’esposto

La questione è quella relativa alla sosta degli autobus turistici.

Parcheggio consentito (secondo la delibera di Giunta 171 del 23 dicembre 2015) all’interno del Parco Urbano Attrezzato di via Vecchia delle Vigne, con una tariffa di 3 euro ogni ora per bus fino a 16 persone e di 5 euro orarie per bus più capienti.

“Sosta a pagamento – sostiene Cirillo – che non è stata mai applicata, con un mancato introito per le casse comunali”.

Cirillo ha scritto alla Corte dei Conti dopo aver atteso “invano un incontro col Sindaco, a cui ho inviato una pec il 4 novembre scorso, per capire come stanno le cose e dopo aver atteso altrettanto inutilmente di essere ricontattato, per lo stesso motivo, dall’assessore Gerundo, al quale avevo sottoposto la questione il 1°ottobre”.

I consiglieri comunali Antonio Caso e Domenico Critelli

Sulla vicenda hanno provato a fare luce anche due consiglieri di opposizione, Antonio Caso e Domenico Critelli, che, con una pec inviata il 5 settembre scorso ai dirigenti Daniela Caianiello e Agostino Di Lorenzo, agli assessori Roberto Gerundo, Gianluca Liguori e Maria Teresa Moccia Di Fraia e al presidente consiliare Gigi Manzoni, chiedevano se per quell’area di sosta  era stato imposto il pagamento per il parcheggio dei bus, quanti incassi erano stati realizzati e, in caso contrario, perché non si era incassato nulla e se si avesse un’idea sull’ammontare della cifra che, per quel servizio, il Comune prevede di incassare in un anno.

Pec a cui i due consiglieri sostengono di non aver mai ricevuto alcuna risposta.

 

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