a cura di Carlo Pareto (responsabile relazioni esterne Inps Pozzuoli)

Di ritocco delle pensioni, l’esecutivo Letta non ne vuole sapere, ma tra le novità provenienti dall’inps in questo primo scorcio dell’anno, si segnala l’introduzione della busta arancione, uno strumento mirato ad informare i lavoratori sulla loro situazione pensionistica in tempo reale, in grado cioè di fornire informazioni sugli anni di contribuzione versati e mancanti, l’entità dell’eventuale rendita, e quando poter andare in quiescenza ed altro, con anche la possibilità ulteriore del calcolo del trattamento elaborato telematicamente on line.

Sebbene se ne parlasse da tempo, sembrava che la busta arancione della pensione non dovesse mai venire adottata in Italia, tanto che a fine dicembre 2013 c’erano state delle conferme sull’abbandono del progetto; invece, proprio in questi giorni, Enrico Giovannini, il ministro del Welfare, ha dichiarato che “è stato avviata l’operazione che, nel corso del 2014, porterà ad informare tutti i lavoratori delle diverse gestioni Inps sulla loro futura condizione pensionistica ed a consentire loro di effettuare simulazioni di quest’ultima, la cosiddetta busta arancione”.

Gli interessati –ha annunciato il responsabile del Lavoro- riceveranno l’informativa direttamente al loro domicilio e potranno in seguito effettuare delle simulazioni in rete sui siti istituzionali.

Per i lavoratori a cui mancano pochi anni alla pensione, le informazioni e le simulazioni del rendimento pensionistico ovviamente daranno risultati più precisi che per i giovani o comunque chi ancora è nel pieno della carriera lavorativa.

Il termine busta arancione” deriva esattamente dal colore che l’informativa cartacea aveva originariamente nei paesi scandinavi, i primi a fornire tale servizio ai propri cittadini che qui in Italia vedrà una prima fase sperimentale di alcuni mesi in questo 2014. Ma, come i più attenti rammentano, già alcuni anni fa l’Istituto di Previdenza pensò ad un servizio automatizzato di simulazione e computo della pensione, ma il progetto venne sospeso quasi subito, visto che lo stesso presidente Mastrapasqua disse: “Se dovessimo fornire la simulazione della prestazione pensionistica agli assicurati parasubordinati, rischieremmo un sommovimento sociale”.

Tra i più favorevoli alla busta arancione della pensione ci sono le assicurazioni e in genere chiunque sia nel ramo della previdenza complementare: in fondo, se è proprio l’Inps a dire quanto si prenderà di pensione, poi magari la voglia di una pensione integrativa viene naturale e spontanea al lavoratore.