Da quattro mesi è inaccessibile agli alunni ma ancora nessuno sa se e quando potrà riaprire.

Ha davvero dell’incredibile la vicenda che vede protagonista l’istituto tecnico “Tassinari” di via Fasano, dove nemmeno domani, con il ritorno alla zona gialla (che prevede, in Campania, il rientro in classe per almeno il 50% degli studenti) si potranno riprendere le attività didattiche in presenza.

Una vera e propria maledizione, iniziata il 23 dicembre scorso, giorno in cui la Città Metropolitana (inquilino dell’immobile) decise di chiudere la scuola in attesa di  verificare l’indice di  vulnerabilità sismica dello stabile, risultato non a norma, dopo alcune verifiche tecniche effettuate dal proprietario delle mura (la Ultragenny srl), su esplicita richiesta dell’Amministrazione Provinciale come requisito essenziale per il rinnovo del contratto di fitto.

Le verifiche tecniche, infatti, sono state eseguite dal professor Andrea Prota (docente di Tecnica delle Costruzioni presso l’Ateneo Federiciano) e hanno dato esito positivo per uno dei quattro blocchi dell’istituto (dove nel frattempo sono stati trasferiti gli uffici amministrativi della scuola) in cui sarebbe stato possibile ospitare a rotazione 20 classi della scuola, in attesa dei lavori  (già cantierizzati) per la messa in sicurezza delle prime tre porzioni dell’immobile.

Ma, nonostante numerosi e ripetuti solleciti da parte del dirigente scolastico Teresa Martino (nella foto), nulla si è mosso, né per essere autorizzati a fruire dell’unica ala agibile del fabbricato di via Fasano né per trovare una soluzione logistica alternativa in altri siti del territorio, così come la stessa preside ha comunicato nel corso di una riunione “a distanza” del Consiglio d’Istituto.

Silenzio assoluto da parte della Città Metropolitana e silenzio tombale anche da parte dell’Amministrazione Comunale, che sembra non essere affatto interessata alla tutela del diritto all’istruzione per circa 800 ragazzi del territorio.

Gli unici rappresentanti istituzionali che hanno finora dimostrato di aver preso a cuore la situazione, appoggiando le sacrosante istanze del “Tassinari”, sono stati l’assessore regionale all’istruzione Lucia Fortini e il direttore scolastico regionale Luisa Franzese: anche i loro appelli a Palazzo Matteotti (nella foto) affinché si trovasse una via d’uscita a questo pasticcio sono però caduti nel vuoto.

Intanto (senza contare i danni già provocati da questa situazione di estrema incertezza all’immagine e alle casse dell’istituto, con l’inevitabile crollo delle iscrizioni per il prossimo anno scolastico), gli esami di Stato si avvicinano e, dovendosi svolgere necessariamente in presenza, si brancola nel buio anche per capire dove potranno essere effettuati.

Dirigente scolastico, insegnanti, genitori ed alunni sono sul piede di guerra: nei prossimi giorni saranno decise azioni di protesta che potrebbero avere anche risvolti clamorosi.

Non si escludono infatti manifestazioni, esposti in Procura, al Capo dello Stato e al Ministro della Pubblica Istruzione.