Ennesima doccia gelata per la Campania, che è stata relegata in zona rossa per la sesta settimana di fila.

Lo ha deciso il ministro della salute Roberto Speranza attraverso l’ordinanza con cui, sulla base dei dati settimanali forniti dall’Istituto Superiore di Sanità, si è ritenuto che il nostro territorio, nonostante il calo dell’indice di trasmissione dei contagi (attestato su una media di 1.19), avesse bisogno di almeno altri sette giorni di restrizioni al massimo livello.

Fino a domenica 18 aprile dunque non cambierà nulla rispetto a quanto stabilito a partire dallo scorso 8 marzo.

Un provvedimento che ha fatto arrabbiare non poco il governatore De Luca, il quale ritiene che siano “demenziali” i parametri con cui il Governo assume queste decisioni, sottolineando che La Campania ha il 26% di tasso occupazione della terapia intensiva e il 37% di occupazione dei posti letto di degenza”  che, con dati molto più critici, in altre regioni le restrizioni sono minori e che, a suo dire “se in giro la gente sta tutta a passeggiare si può anche garantire l’ingresso in un teatro, in un museo o un ristorante”.