Tra stasera e domani sapremo se da lunedì prossimo la Campania sarà zona arancione o gialla e per quanto tempo.

La partita è tutta aperta e lo scontro che si profila all’orizzonte, manco a dirlo, è tra il Governo e la Regione.

Da Roma infatti si propende per concedere il “giallo” e dunque maggiore libertà possibile (ossia quelle indicate dal giallo) in quei territori che hanno attualmente un indice di contagio inferiore a 1 (e la Campania si attesta attualmente sulla media di 0,83): orientamento che il ministro della salute Roberto Speranza potrebbe confermare già nelle prossime ore con un’apposita ordinanza.

Dal canto suo, invece il presidente regionale Vincenzo De Luca ha altre convinzioni e le ha esternate poco fa con un post sulla sua pagina Facebook.  “Un ulteriore sistema di restrizioni secondo colorazione sarebbe una scelta irresponsabile prima di conoscere a fine gennaio cosa hanno prodotto le festività natalizie –ha scritto il Governatore campano-  Servirebbe solo a prolungare all’infinito l’epidemia e a mandare in ancora maggiore confusione cittadini e categorie produttive. Noi siamo per un’unica zona arancione fino a fine gennaio, quando poi potrebbe scattare la zona rossa nei casi di particolare emergenza. Ma moltiplicare scelte parziali (giallo, giallo rafforzato, arancione, rosso…un visitatore alla volta… sotto i 5.000 abitanti…non oltre i 30 km e via dicendo), cose peraltro assolutamente incontrollabili, significherebbe venire meno a un dovere elementare di messa in sicurezza dell’Italia e a un rapporto semplice per un Paese intero”.

Staremo a vedere cosa accadrà.

Giova ricordare che lo stesso De Luca ha già sfidato il Governo non più tardi di tre settimane fa, quando, contrariamente al “giallo” deciso  dal ministro Speranza su tutto il territorio nazionale, istituì per la Campania la zona arancione dal 20 al 23 dicembre.

Non sono dunque da escludere, anche da lunedì in poi, provvedimenti regionali diversi da quelli che saranno assunti dal Governo.

Ancora per oggi, intanto, è in vigore la zona gialla “rafforzata” mentre domani (sabato 8) e dopodomani (domenica 9) saremo in zona arancione.

La zona gialla “rafforzata” prevede: il coprifuoco dalle 22 alle 5 del mattino (salvo casi di necessità autocertificati) ma, in tutti gli altri orari, consente di potersi spostare liberamente tra i comuni (esclusivamente all’interno della regione di appartenenza) senza autocertificazione: tutti i negozi possono restare aperti ma la ristorazione ai tavoli è consentita solo dalle 5 alle 18, con asporto fino alle 22 e servizio a domicilio senza limiti di orario. Non ci sono limiti per le visite a parenti ed amici.

La zona arancione prevede invece: sempre il coprifuoco dalle 22 alle 5 del mattino  (salvo casi di necessità autocertificati) ma in tutti gli altri orari, consente di potersi spostare solo all’interno del proprio comune di residenza senza autocertificazione (mentre è vietato spostarsi in comuni diversi da quello in cui si risiede salvo casi di necessità autocertificati). L’unica deroga è consentita, fino al 15 gennaio, per chi vive in un comune non superiore a 5000 abitanti, che, tra le 5 e le 22, potrà spostarsi entro 30 chilometri dal confine del proprio comune di residenza a patto però di non recarsi in un capoluogo di provincia. I negozi possono restare aperti (ma devono restare chiusi nei prefestivi e festivi quelli all’interno dei centri commerciali ad eccezione delle attività essenziali). Bar e ristoranti possono soltanto fare servizio di asporto dalle 5 alle 22 e servizio a domicilio senza limite di orario.