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Cane torturato e ucciso a Toiano: il Comune si costituisce parte civile contro il colpevole

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Ricevo e pubblico* 

Il Comune di Pozzuoli si costituirà parte civile nel processo a carico dell’uomo denunciato dai carabinieri e accusato di aver bruciato, determinandone la morte, il cane Spike al Rione Toiano di Pozzuoli. La decisione era stata già presa subito dopo la denuncia dell’uomo da parte delle forze dell’ordine in attesa dell’avvio del processo.

“L’episodio accaduto a Pozzuoli – ha dichiarato il sindaco di Pozzuoli Vincenzo Figliolia – è un fatto che io e l’intera amministrazione comunale condanniamo senza mezzi termini. E posso assicurare che l’indignazione registrata in città, tanto nelle istituzioni quanto tra i cittadini, è stata veramente tanta. Al punto che il protagonista di questo increscioso e violento atto è stato immediatamente individuato dalle forze dell’ordine e consegnato alla Giustizia. Sono d’accordo, come dicono molti, che le leggi in materia di “Diritto Animale” debbano essere rispettate e migliorate, così come mi auguro che lo siano anche quelle che riguardano noi comuni mortali visti gli affanni, le lentezze e le disfunzioni della Giustizia Italiana.

Spike, il cane torturato e ucciso
Spike, il cane torturato e ucciso

L’amministrazione comunale di Pozzuoli sta cercando, per quanto di sua competenza, di garantire un maggiore rispetto delle regole e una migliore vivibilità ai cittadini a trecentosessanta gradi. E ciò vale anche per gli animali che vivono sul nostro territorio, tant’è che abbiamo appena indetto una gara per l’affidamento del servizio di custodia e mantenimento dei cani randagi trovati in città.

E tutto ciò che riguarda e promuove ogni forma di prevenzione, sensibilizzazione e informazione sul rispetto delle regole e del vivere civile non può che trovarci pienamente disponibili”.

*Ufficio Stampa Comune di Pozzuoli

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