Com’era facilmente prevedibile, anche a Pozzuoli l’anno scolastico è iniziato all’insegna della confusione a causa degli obblighi relativi al distanziamento antiCovid: norme che, applicate alla lettera, rischiano di rivelarsi incompatibili col regolare svolgimento delle attività didattiche.

Prova ne sia quanto accaduto alla “Pergolesi 1” di Arco Felice, dove i 22 bimbi di un’intera classe di quinta elementare (la sezione A) sono stati riportati a casa dai propri genitori.

Il motivo? La loro aula era ufficialmente omologata per una capienza di 20 alunni e nessuna mamma, in assenza di spiegazioni convincenti da parte della dirigenza dell’istituto, ha voluto assumersi il rischio di assembrare i propri figli durante le ore di lezione.

Lo stesso problema è emerso anche per altre due classi di quinta: in una è entrata soltanto la metà degli alunni, nell’altra all’appello non mancava nessuno e non è dato sapere come sia stato aggirato il problema della capienza massima.

I genitori in protesta attendono risposte dalla preside Francesca Coletta in merito alla loro richiesta di utilizzare un’aula prospiciente per eseguire attività di laboratorio a rotazione proprio per far “quadrare” i conti e superare l’emergenza: ma già fanno sapere che sono disposti a non mandare i loro figli a scuola fin quando non “saranno garantite le condizioni di sicurezza per la loro salute”.

Ma non è stato questo l’unico motivo di caos nel primo giorno di lezione.

Si è infatti riproposto, nonostante gli orari di ingresso scaglionati, il solito problema degli ingorghi nella zona alta della città.

A mezzogiorno si sono registrate code di circa un’ora per scendere da via Vigna verso via Vecchia San Gennaro, un tratto di strada di poche centinaia di metri.

Secondo gli automobilisti stavolta bisogna ringraziare chi ha deciso di far uscire contemporaneamente alle 11.45 tutti gli studenti della “Diano”, peraltro in un orario in cui uscivano anche quelli dell’Alberghiero.

Una situazione destinata potenzialmente a peggiorare da domani, quando i genitori degli alunni della “Diano”, saranno costretti ad attendere i propri figli, in fila indiana, ad un metro di distanza, all’esterno dei cancelli della scuola, così come stabilito oggi dalla preside Valeria Del Vasto.

Una disposizione che non ha mancato di suscitare polemiche ed ilarità, pensando al rischio di investimenti che papà e mamme correrebbero se volessero rispettare scrupolosamente questo provvedimento.

Senza contare che, proprio per domani, c’è un’allerta meteo, annunciata poco fa dal sindaco Figliolia sulla sua pagina Facebook, che potrebbe far “saltare il banco” per l’oggettiva necessità, da parte degli stessi genitori appiedati in fila indiana, di ripararsi, oltre che dalle auto in transito, anche da eventuali forti temporali. Il Sindaco, infatti, nella sua comunicazione, raccomanda espressamente anche di “evitare, per quanto possibile, di transitare a piedi o su veicoli in strade che per la loro conformazione e posizione in costanza di nubifragi possono raccogliere grandi quantità d’acqua”.

E via Solfatara e via Vigna, dove sono posizionati i tre ingressi della “Diano”, sono strade tristemente note proprio per questo problema.