L'assessore Marrandino e il consigliere Cossiga

Nella coalizione di Figliolia è scattata la resa dei conti.

Le fibrillazioni interne di cui abbiamo scritto ieri, hanno infatti prodotto l’ennesimo documento.

Stavolta, a scriverlo è il vicesindaco Mario Marrandino, che si rivolge ai vertici dell’Udc (il segretario nazionale Lorenzo Cesa, il commissario regionale Ciriaco De Mita ed il segretario provinciale Biagio Iacolare) per chiedere l’espulsione dal partito dell’ormai unico consigliere, Sandro Cossiga.

Lo stesso Cossiga che, non più tardi di 24 ore fa, dopo aver votato con l’opposizione uno dei componenti la commissione locale del paesaggio, ha scritto una lettera durissima insieme con il commissario cittadino del partito (Camillo Falanga) per denunciare il comportamento della maggioranza nel non invitarlo alla riunione della sera prima di tutti gli alleati del Sindaco.

Riunione in cui si è valutata la decisione di estromettere Cossiga e l’Udc dalla stessa maggioranza.

Provvedimento che andrebbe, di fatto, a cancellare, anche l’unico assessorato in quota Udc, ossia quello ai lavori pubblici detenuto da Mario Marrandino.

E Marrandino, che non ha alcuna intenzione di mollare la poltrona, ora chiede l’espulsione di Cossiga dall’Udc.

Il vicesindaco Mario Marrandino
Il vicesindaco Mario Marrandino

“Come tutti i cittadini puteolani sanno, l’U.D.C. nelle elezioni amministrative 2012 nel Comune di Pozzuoli ha realizzato un notevole successo politico ottenendo ben 5.800 voti a sostegno del programma elaborato e sottoscritto dal referente pro tempore Mario Marrandino e supportato dal partito provincialescrive l’attuale vicesindaco ai vertici del suo partito   A questo programma hanno a suo tempo aderito i vari candidati al Consiglio Comunale lista U.D.C. e su questo programma hanno ottenuto un elevato numero di preferenze consentendo a quattro candidati (Sandro Cossiga, Maurizio Orsi, Massimiliano Cutolo e Tommaso Pollice, n.d.r) di entrare a far parte del Consiglio Comunale del Comune di Pozzuoli. Il programma pertanto istituito è stata la condizione del successo del partito nelle suddette elezioni costituendo quindi un vincolo assoluto di rispetto per i consiglieri eletti. Nonostante ciò il gruppo ha dovuto, nel frattempo registrare tre defezioni evidentemente determinate da dissensi la cui origine, ragione o causa non è dato conoscere. In ogni caso, anche con un solo consigliere superstite, che in quanto tale non potrebbe definirsi capogruppo, l’Amministrazione ha potuto procedere con efficacia nel governo della città, anche perché nella Giunta cittadina era presente in posizione significativa (Vice Sindaco e Assessore ai Lavori Pubblici) Mario Marrandino referente storico dell’U.D.C. e punto di aggregazione da lungo tempo del partito a Pozzuoli. Bisogna dare atto che il giovanissimo Consigliere Sandro Cossiga – prosegue Marrandino fino a qualche tempo fa ha collaborato senza riserve a tutte le attività istituzionali del Comune ivi compreso le varie designazioni ed incarichi conferiti dal Consiglio Comunale in una logica di competenza e trasparenza. E’ il caso fra gli altri dei membri della Commissione del Paesaggio del 2013.

IL DOCUMENTO UFFICIALE

Il consigliere Sandro Cossiga
Il consigliere Sandro Cossiga

Inaspettatamente e per ragioni ancora una volta da interpretare il giovane consigliere in occasione del Consiglio Comunale del 20 giugno 2016 convocato per il rinnovo della Commissione del Paesaggio, contravvenendo alle indicazioni del gruppo di maggioranza, sempre ispirati a criteri di trasparenza e di competenza professionale, ha deciso di votare a favore del nominativo proposto dall’opposizione. E’ del tutto evidente che in questo caso è venuta meno qualsiasi sensibilità politica del nostro più volte citato Consigliere, il quale, non solo non si è attenuto alle indicazioni della maggioranza come sarebbe stato suo dovere per ragioni di appartenenza politica, ma non si è neppure avvalso della facoltà subordinata di  astenersi ammesso che nutrisse fondate riserve sul candidato della maggioranza, peraltro mai esplicitamente rappresentato. E’ evidente, per quanto non dimostrabile, che la sua scelta si riconduce a ragioni di convenienza e di nuova appartenenza mentre, per paradosso è lui che nel suo comunicato del 23 giugno attribuisce le indicazioni della maggioranza inesistenti logiche spartitorie che invece ben potrebbero riferirsi alla sua recente scelta politica. Infatti di un atto politico importante si tratta: di evidente dissociazione dalla maggioranza di governo cittadino. E’ d’uopo inoltre precisare, a conferma dell’anomalia e atipicità della vicenda, che il documento di cui sopra è stato firmato anche dall’Ingegner Falanga che continua a definirsi Commissario del Partito U.D.C., nonostante sia stato formalmente sfiduciato dai consiglieri comunali del partito alla presenza degli organismi politici provinciali. I due firmatari si sono bel guardati da far sottoscrivere il documento alla Dottoressa Grosso tuttora Commissario a pieno titolo mai sfiduciata, nonché dal firmatario del programma del Partito U.D.C. presentato nel 2012 e fatto proprio dall’intera maggioranza.

Lorenzo Cesa, segretario nazionale Udc
Lorenzo Cesa, segretario nazionale Udc

Chiedo pertanto al Segretario Nazionale, Onorevole Lorenzo Cesa, nonché alle Segreterie Regionali e Provinciali di procedere alla formale espulsione dal partito del Consigliere Sandro Cossiga, che per sua stessa ammissione come si evince dal documento da Lui emesso, rifiuta le indicazioni della maggioranza e del partito, ponendosi esplicitamente all’opposizione. Alla esclusione dal gruppo di maggioranza nel frattempo ha provveduto, nei fatti l’Amministrazione Comunale, che in occasione della riunione dei capogruppo, non lo ha invitato a partecipare ai lavori. E’ singolare che egli se ne lamenti, essendosi auto escluso, attraverso atti rilevanti sia sostanzialmente che politicamente, dalla maggioranza politica cittadina; proponendosi come unico e assoluto capo del partito (CAPUT ET FINIS SUI), facendo e disfacendo a suo piacere, al punto da posizionare il partito dove lui ritiene più opportuno, in questo caso all’opposizione. Va anche sanata la situazione di incompletezza del coordinamento cittadino, dovendosi tuttora nominare il secondo commissario, tenuto conto delle future scadenze elettorali. Sottolineo che le mie richieste riguardano atti urgenti e improrogabili che richiedono un tempestivo riscontro  politico e formale”.

Questo il documento di Marrandino.

Non resta che attendere gli sviluppi in seno all’Udc, ma anche e soprattutto alla maggioranza, sempre più risicata e sfilacciata, di Figliolia.