Se non si fosse sentito male, avrebbe continuato a bere come una spugna ma, soprattutto, probabilmente, non sarebbe stato fermato da chi avrebbe dovuto farlo.

E così, solo per un fortunato caso del destino non si è trasformata in tragedia una stupida bravata di cui si è reso protagonista un 15enne puteolano nella notte di Capodanno.

Il ragazzo ha infatti ingaggiato una folle gara con i suoi amici a chi avesse ingurgitato più drink nel minor tempo possibile.

Ed è arrivato a scolarsi, nel giro di circa due ore, la “bellezza” di 8 “cicchetti” e 4 “consumazioni”.

Bevande acquistate tutte personalmente nello stesso bar del centro storico di Pozzuoli, a due passi dall’affollatissima piazza della Repubblica, dove era in corso il concerto di Sal Da Vinci.

In quel locale, nessuno ha controllato l’età di quel giovanissimo cliente (come era giustamente accaduto in almeno altri due bar dove il ragazzo aveva già tentato di fare la stessa cosa, ricevendo però dai rispettivi gestori un netto rifiuto, giacchè si erano accorti ad occhio nudo del suo status di minorenne, che per legge impedisce a chiunque di vendergli o somministrargli qualsiasi sostanza alcolica) e così, ogni dieci minuti, per ben dodici volte, il 15enne ha  potuto ordinare e trangugiare l’impossibile, spendendo una cifra di poco inferiore ai 30 euro.

Fino a quando, sulla Piazza a Mare, è andato ko.

Accasciato per terra, in stato di semincoscienza e di pressochè totale incapacità di intendere e di volere.

Così lo hanno trovato i soccorritori di un’ambulanza che è stata immediatamente allertata dai suoi amici, disperati per la salute del “compagno” ed increduli per l’epilogo balordo di un gioco pericoloso sfuggito di mano alla  comitiva di vispi adolescenti.

Dopo mezz’ora di cure per rianimarlo da una “intossicazione etilica”, il ragazzo è stato riaffidato alle cure dei genitori e, dopo questa tremenda esperienza (“Ho visto la morte in faccia”, ci ha raccontato, pentito, l’indomani sera, a sbornia smaltita) difficilmente commetterà un’altra sciocchezza del genere.

Ci risulta tuttavia che alcuni vigili urbani presenti sul posto, durante le operazioni di soccorso, abbiano chiesto agli amici del 15enne il nome del bar in cui sono state servite le 12 consumazioni, ottenendo una risposta univoca e ben precisa.

Sarebbe interessante sapere se e quali provvedimenti sono stati assunti nei confronti del titolare di quel locale.

La norma parla chiaro: chi somministra (ovvero fa consumare nel locale) bevande alcoliche ai minori di 16 anni commette un reato penale punibile (oltre che con la sospensione della licenza per almeno 15 giorni) con una sanzione da 516 a 2.582 euro, o, in alternativa gli arresti domiciliari da 15 a 45 giorni oppure lavori di pubblica utilità da 20 giorni a sei mesi (la sanzione sale da 1.000 a 25.000 euro e la sospensione della licenza a tre mesi nel caso in cui il fatto sia accaduto più di una volta: nel caso specifico sono 12 volte…).

Chi invece fa vendita da asporto di alcolici ai minorenni di qualsiasi età (cioè per un consumo che avviene all’esterno della propria attività), se il fatto è commesso più di una volta (in questo caso siamo a 12 episodi consecutivi…) rischia una sanzione da 500 a 2.000 euro e la sospensione della licenza per tre mesi.

La Polizia Municipale ci faccia sapere se e come intende procedere per evitare che in quel bar del centro storico di Pozzuoli, a due passi da piazza della Repubblica, possano rischiare la vita altri ragazzi come il 15enne che l’ha scampata bella nella notte di San Silvestro.

(le foto dell’articolo sono di repertorio)