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Capodanno in piazza: chi critica e chi approva…

I festeggiamenti  con Figliolia in piazza della Repubblica per brindare all’arrivo del 2014, hanno diviso l’opinione pubblica, soprattutto per una ragione ben precisa, legata alla tragedia di Monteforte Irpino.

A tal proposito, ho ricevuto molte lettere.

Tra le tante, ne ho scelte due, di contenuto completamente opposto ed entrambe di “insospettabile” provenienza “elettorale”.

Eccole…

***

“La festa non si doveva fare!”

Gentile Danilo Pontillo, sono un tuo concittadino che legge con molta attenzione il tuo blog, a volte  condividendo ciò che scrivi, altre volte no. Premetto che sono un elettore del sindaco Figliolia e di questa maggioranza di centrosinistra. Anzi, ti dirò di più: sono un elettore che il caro Enzo Figliolia conosce. Un elettore che ti chiede di non divulgare la propria firma a questa lettera, non solo per non rovinare il rapporto di amicizia con il sindaco, ma anche per evitare che la pubblicazione della mia identità possa far passare in secondo piano ciò che voglio dire al Capo dell’Amministrazione che ho votato. Il mio pensiero è relativo ai festeggiamenti di Capodanno in piazza della Repubblica. Ho un’opinione ben precisa al riguardo: lo spettacolo, quest’anno, non si doveva fare. Per un ragione elementare: appena cinque mesi fa, Pozzuoli ha subìto la più grave tragedia della sua storia recente, con i 40 morti dell’incidente di Monteforte Irpino, di cui, se non sbaglio, ben 31 erano puteolani. Non voglio dilungarmi nell’immaginare come abbiano potuto trascorrere le festività di fine anno le famiglie dei sopravvissuti. Voglio soltanto dire che, dopo le lacrime ed il dolore ai funerali delle vittime, il lutto cittadino che ha portato all’annullamento di tutti gli spettacoli estivi,  dopo i primi aiuti economici a carico del Comune e di qualche  benefattore, dopo la fiaccolata di ferragosto, dopo aver ricordato quei tragici momenti in un recente convegno pubblico, dopo aver fatto di tutto per riportare a Pozzuoli quelle salme, l’amico sindaco Enzo Figliolia avrebbe dovuto e potuto fare un ultimo sforzo a nome della collettività. Evitare quei festeggiamenti in piazza in segno di ulteriore rispetto per quei morti e per i loro parenti. Mi si potrà obiettare che, pur comprendendo il dolore di una minoranza di nostri concittadini, appare ingiusto vietare a tutti gli altri di esternare la propria spensieratezza nel momento in cui tutto il mondo festeggia. Ma io credo che sia proprio questo il senso di una comunità unita. Quando una città viene attraversata da un lutto così grande, entra in gioco la maturità e la coesione sociale per capire che, sia pure simbolicamente, bisogna rinunciare a qualcosa in nome della sobrietà dovuta a chi soffre. Non è stato così, purtroppo, almeno per come la penso io. Per scelta personale dovuta proprio a queste motivazioni, non ero in piazza della Repubblica a Capodanno, quindi parlo per sentito dire: più persone mi dicono che l’amico sindaco Enzo Figliolia, salendo sul palco per dare gli auguri  di buon anno ai cittadini e brindando con essi al 2014, non abbia dedicato una sola parola a quelle vittime ed ai loro parenti, nemmeno per invitare a festeggiare con moderazione proprio per quella ragione. Spero che mi abbiano riferito una cosa non vera, perché altrimenti la mia delusione aumenterebbe a dismisura. Comunque sia, se fossi stato nel sindaco, in coerenza con la grande sensibilità che ha dimostrato nei momenti cruciali  di questa tragedia, quantomeno, pur autorizzandola, avrei evitato di partecipare personalmente alla festa in piazza. A proposito, colgo l’occasione anche per chiedere a chi di dovere quanto è costata questa festa e chi l’ha pagata, se i privati o la collettività. Spero di avere una risposta in proposito, magari proprio dal mio amico sindaco.

Lettera firmata

***

“E’ stato giusto festeggiare!”

Caro Pozzuoli21, sono un elettore che non ha votato né Figliolia né la sua coalizione, però devo ammettere  pubblicamente che il sindaco, la maggioranza e l’Amministrazione mi hanno sorpreso davvero in positivo per tutte le iniziative che hanno organizzato per queste festività di fine anno. Io penso che la si debba smettere con le polemiche e cominciare a guardare avanti nell’ottica del rilancio di immagine della nostra amata città. Ho molto apprezzato il calendario delle manifestazioni allestite dal Comune: obiettivamente, con un investimento economico molto limitato, si è fatto l’impossibile per cercare di attirare turisti a Pozzuoli e tentare di far girare un po’ di economia, in un momento che, come tutti sappiamo, è drammatico per famiglie ed imprese. Pozzuoli, nel periodo natalizio, è stata più bella e sfido chiunque a dimostrare il contrario. Si sono illuminate le strade di quasi tutti i quartieri, si sono svolti spettacoli di ogni genere, si è data la possibilità a chiunque di vedere il volto più bello e più sano della nostra comunità, con tante associazioni che hanno messo tutto il loro impegno per dare di questa terra il miglior biglietto da visita possibile. Non sono più giovanissimo e, a memoria, non ricordo che in passato si sia fatto nulla di simile per rendere più accogliente Pozzuoli in questo periodo dell’anno. Quindi, anche se tutto è sempre perfezionabile e serve da esperienza per fare cose sempre più gradevoli e meglio organizzate, non posso che ringraziare chi è al governo della città per avercela messa tutta con una finalità positiva e incitare i nostri stessi governanti a fare sempre di più e sempre meglio. Devo anche sottolineare che mi è molto dispiaciuto leggere, attraverso internet, antipatiche considerazioni sull’opportunità o meno di tenere la festa di Capodanno in piazza della Repubblica. Io a questo appuntamento c’ero e non ci ho visto nulla di negativo. Lo spettacolo è stato bellissimo, la gente si è divertita, non ci sono stati incidenti, c’era tanta allegria e francamente era qualcosa di cui avevamo un po’ tutti bisogno. Il 2013 è stato un anno tremendo, a mio parere dovevamo mandarlo via nella maniera più eclatante possibile e accogliere la speranza di un anno migliore in modo altrettanto appropriato. Non condivido affatto l’opinione di chi ritiene che l’immane tragedia di luglio avrebbe dovuto portare all’annullamento del Capodanno in piazza. Quel lutto lo portiamo dentro tutti e lo porteremo dentro per sempre, non c’è bisogno di impedire che la città esprima la sua voglia di rinascere per ricordarcelo. Sembra brutto dirlo, ma la vita continua e deve continuare anche per chi ha sofferto sulla propria pelle un dolore così atroce. Forse proprio per questo motivo è stato giusto che la festa si facesse: per dare il segnale che Pozzuoli sta cercando anche di riaversi da uno shock tremendo, una ferita che potrebbe non rimarginarsi mai nei nostri cuori. Brindare al 2014 portando la città nella sua piazza principale, io l’ho visto come un modo per scacciare via tutto quanto di negativo ci ha portato il 2013 e provare a ripartire. E il fatto che, tra la gente, fosse presente anche il sindaco a brindare al nuovo anno, a mio parere, rafforza il concetto da me espresso e non può andare affatto a suo demerito.  

Lettera firmata

(nella foto grande in alto, il palco dello spettacolo per i festeggiamenti di Capodanno in piazza della Repubblica)

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