Il sindacalista Capuano e il sindaco Figliolia

Figliolia predica bene e razzola male, ma i fatti lo smaschereranno. E’ durissima la reazione del sindacato al commento del primo cittadino puteolano in merito allo stato di agitazione proclamato da Cgil, Cisl e Uil per tutti i dipendenti comunali in seguito alla fumata nera tra Amministrazione e organizzazioni di categoria sul salario accessorio del 2016.

Nessuna azione o attività proditoria è stata posta in essere in danno del personale dipendente o contro lo stesso e nessun provvedimento è stato assunto in contrasto con le norme di legge e con le previsioni contrattuali, ha dichiarato in serata il Capo della Giunta.

Nella nota diramata dal portavoce di Figliolia, si legge infatti che “il mancato accordo sulla conclusione del contratto decentrato aziendale è stato il risultato di una lunga ed intensa attività di confronto, durata diversi mesi, che ha visto impegnato il sindaco, l’assessore al Personale Franco Cammino e la propria delegazione tecnica.

Il sindaco Enzo Figliolia
Il sindaco Enzo Figliolia

Figliolia ha aggiunto poi che i provvedimenti dell’amministrazione sono stati adottati in modo pressoché obbligato con il solo fine di tutelare gli interessi della generalità del personale dipendente del Comune di Pozzuoli e per garantire l’ordinaria attività amministrativa dei Servizi e degli Uffici a beneficio dell’intera collettività cittadina, che “l’amministrazione non può che essere favorevole alla soluzione condivisa e concordata delle diverse problematiche emerse in sede di confronto aziendale e non può che dichiarare la propria disponibilità alla partecipazione ad un tavolo di conciliazione se questo può essere il modo ed il luogo per la positiva definizione dell’accordo.

Ma non si è fatta attendere la replica al vetriolo di Giovanni Capuano, coordinatore Cisl Funzione Pubblica per l’area nord di Napoli.

Il sindacalista Capuano
Il sindacalista Capuano

“Le parole di Figliolia –esordisce Capuanosono quelle di chi, non avendo argomentazioni nel merito, continua a parlare di disponibilità e di equa ripartizione in nome di un interesse primario che è quello dell’erogazione di servizi alla città. Ma, di fatto, il Sindaco, dopo aver convocato le organizzazioni sindacali territoriali per ben tre volte e rispetto alle posizioni responsabili e rispettose delle norme da parte del sindacato, è andato nella direzione opposta assumendo una decisione unilaterale, estromettendo di fatto il sindacato dalla contrattazione riconosciuta legittimamente dal contratto nazionale. Con questa decisione unilaterale si tagliano 755mila euro dal fondo dei lavoratori e,  di fatto, si azzera, per il 2016, la produttività e le indennità di responsabilità. E’ chiaro che non avremmo mai potuto consentire un taglio così drastico ed ingiustificato, ed ecco perché l’Amministrazione è andata avanti da sola. Noi a questo punto –prosegue il dirigente Cisl –  per cercare di recuperare questi soldi, non possiamo fare altro che chiedere al Giudice del Lavoro di dichiarare illegittimo questo provvedimento, che arreca ai llavoratori un danno grave ed irreparabile. Ed è sconcertante che, nonostante numerose richieste, l’Amministrazione non ci abbia fatto ancora avere, come è nostro diritto, i verbali di riunione della delegazione trattante dell’8 e del 22 novembre. Con quei verbali dimostreremo che Figliolia non sta dicendo la verità alla città, perché in quegli atti c’è scritto a chiare lettere che noi con l’Amministrazione avevamo raggiunto una ipotesi di accordo ma poi la Giunta, con la delibera  190 del 23 dicembre è andata nella direzione opposta. Uno schiaffo ai lavoratori e a chi, responsabilmente, ha cercato una soluzione, visto che, nel taglio da 755mila euro, non si è cercato nemmeno di trovare un equilibrio tra i dipendenti, scegliendo non solo di non toccare le posizioni organizzative ma di crearne addirittura quattro in più. E –conclude Capuano- questi soldi servono a coprire soltanto una parte delle irregolarità scoperte dagli ispettori del Ministero. L’anno prossimo ne occorreranno ancora di più se vorranno sanare tutto, dunque ci attendono altri tagli lacrime e sangue. Dove li prenderanno i denari e come garantiranno i servizi? Altro che bene della città decantato dal Sindaco!”.

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