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“Cara De Vizia, così non va!”

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Ricevo e pubblico*

Con la nascita del  mio bimbo, che ora ha 15 mesi, è sorto (e continua ad esserci) il problema dell’accumulo e dello smaltimento dei pannolini sporchi, considerati rifiuto indifferenziato.

Nella zona dove abito,  l’indifferenziata viene ritirata due volte alla settimana il lunedì e il venerdì.

Di fronte all’accumulo di buste  di pannolini stracolme e maleodoranti, ho potuto verificare che due giorni per il ritiro sono pochi e io certamente non li  accumulo a casa!

Cercando una soluzione al mio problema, vengo a conoscenza che il Comune, in accordo con la ditta incaricata della raccolta e smaltimento rifiuti “De Vizia”, offe un servizio di raccolta domiciliare di pannolini alle famiglie richiedenti le quali, compilato un modulo, vengono inserite in una lista e, in base alle loro necessità, decidono i  giorni per il  ritiro.

Così, oltre al lunedì e al venerdì (giorni ufficiali di ritiro dell’indifferenziata) scelgo  un altro giorno, il mercoledì.

A me avevano detto che, dietro richiesta, sarebbero passati anche per sei giorni alla settimana.

Ebbene, il servizio per il mercoledì non è mai partito!

Sono passati a ritirare la busta dei pannolini  solo in seguito ai miei insistenti solleciti  sia al numero verde che a qualche loro responsabile.

In sostanza, se il mercoledì non sollecito, nessuno passa a ritirare  il mio sacchetto, che  rimane appeso fuori dalla mia proprietà  tutto il giovedì (giorno del ritiro dell’umido e del multimateriale) e fino a venerdì, cioè il giorno del ritiro dell’indifferenziata!

Più volte è successo che, passando a ritirare l’umido e il multimateriale il giovedì, non abbiano rimosso il sacchetto dell’indifferenziata che avevo lasciato il giorno prima con tanto di biglietto in cui avvisavo che usufruivo del servizio pannolini!

Addirittura mi è capitato un paio di volte che loro  mi abbiano messo un avviso di raccolta difforme da quella richiesta per quel giorno.

Agosto 2014: la protesta di un altro cittadino, sempre per lo stesso problema.
Agosto 2014: la protesta di un altro cittadino, sempre per lo stesso problema.

Morale della storia: si vantano di avere un servizio, ma di fatto non lo svolgono oppure lo svolgono solo dietro insistenti  solleciti  giornalieri!

Sarei curioso di sapere se altre famiglie hanno richiesto tali servizi e se vengono svolti con regolarità o meno!

Infine tengo a precisare che mio figlio, dal primo giorno di vita ad oggi che ha 15 mesi, ha dovuto pagare come quota personale di spazzatura circa 350 euro: come avrebbe pagato un adulto!

Almeno che gli venga garantito il servizio di ritiro dei pannolini,  visto che paga profumatamente ed essendo l’ unica spazzatura che produce…

*Lettera firmata

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