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“Cara De Vizia, grazie a te… di notte non si dorme più!”

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Ricevo e pubblico*

Signor Pontillo, Le invio queste righe con la speranza che Lei possa renderle pubbliche.

Sono una cittadina puteolana che abita in via Solfatara, nella traversa della scuola “San Giuseppe”.

Nella nostra famiglia ci adoperiamo a rispettare tutte le regole del nostro paese, perché crediamo nella convivenza civile e sostenibile del vivere comune.

Abbiamo accolto come qualcosa di positivo la nascita della raccolta differenziata porta a porta, anche se noi già da anni ci impegnavamo in quest’operazione, usufruendo degli appositi contenitori che si trovavano lungo la strada.

 

Ebbene, con nostro grande disappunto, e quando dico nostro mi riferisco agli abitanti di tutta la traversa, che è privata, abbiamo perso un diritto fondamentale: il riposo notturno.

I signori che vengono a prelevare la differenziata, e lo fanno a qualsiasi ora della notte, (fatta eccezione per qualcuno), incuranti che c’è gente che riposa, gridano come se stessero al mercato, strattonando le buste, specialmente quelle con le bottiglie, in una sorta di lancio al canestro, scatenando un tintinnio di musica stonata e non richiesta; per non parlare poi di quel maledetto suono che emette il camioncino nell’eseguire l’operazione della retromarcia.

Parafrasando una celebre frase, mi chiedo “se questo è riposo”; anche se il “prelievo” dura poco, una volta svegliati è difficile riprendere sonno.

Inoltre, c’è da dire che adesso le finestre sono chiuse, ma fra non molto si apriranno alla bella stagione, per cui il disagio sarà triplo e maggiormente snervante.

In un paese di doveri (ci è già pervenuta la Tari) crediamo che vadano altrettanto rispettati i diritti di ogni singolo cittadino.

Nel ringraziarLa per aver accolto questo sfogo, Le lascio i miei più cordiali saluti.

Con osservanza.

*Adele Iacuaniello

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