Ricevo e pubblico*

Gentile Direttore, il 2 giugno con la mia famiglia abbiamo pensato di trascorrere una serena giornata in spiaggia ad Arco Felice.

Abbiamo usufruito del sottopassaggio del parco Caruso per accedere alla spiaggia libera, ossia quel lembo di sabbia che si trova tra il Marena Beach e l’ex lido Augusto.

Siamo rimasti sbalorditi.

Un degrado indescrivibile.

Oltre ai detriti dell’inverno, i rami ed i tronchi portati dalle piene invernali, c’era plastica, materiale indifferenziato, ingombranti: che porcile!

I tempi sono difficili, caro Direttore.

Insieme ai miei genitori e ai nostri bambini, abbiamo deciso di trascorrere qualche ora tutti insieme, al mare.

Ho pensato male…. la gente comune come noi, vorrebbe vivere di semplici emozioni, godendo la vita secondo le proprie esigenze, soprattutto economiche.

Ci sono tante spiagge libere, qualcuno si chiederà.

Io attraverso la strada e godo di un mio diritto, senza nulla dare.

Ho sentito parlare di piazza europea: ma dove? Cosa?

Come possiamo paragonarci ad una civilissima metropoli?

Stiamo parlando di uno dei siti archeologici più importanti dell’antica Roma.

A poche centinaia di metri c’è la Città Sommersa, un patrimonio inestimabile.

Mio Dio…. perdona l’ignoranza umana, non ha limite.

Tutto ciò che non si raccoglie finirà in mare?

Dove sono le istituzioni?

Possibile vedere le loro facce solo in campagna elettorale???

*Lettera firmata