Ricevo e pubblico*

Su preciso mandato del sindaco Vincenzo Figliolia, l’avvocato Giuseppe Sartorio ha provveduto a notificare  alla Regione Campania-Assessorato ai Trasporti e all’Agenzia Campana per la Mobilità sostenibile il ricorso presentato al Tribunale Amministrativo della Campania con il quale si chiede l’annullamento immediato, previa sospensione dell’efficacia, del provvedimento emesso dalla Regione che prevede dall’1 gennaio 2015 le nuove tariffe del trasporto pubblico locale (Tic).

L’atto è stato pubblicato per intero sul sito istituzionale del Comune di Pozzuoli (www.comune.pozzuoli.na.it).

Lo schema tariffario in vigore dal 1°gennaio 2015: potete confrontarlo, nella foto successiva, con le tariffe in vigore dal 2013

Nel lungo ricorso sottoscritto dal legale, articolato in 26 pagine con schede tecniche e tabelle analitiche, si sottolinea innanzitutto che “i provvedimenti impugnati arrecano un gravissimo danno al Comune di Pozzuoli e alla intera comunità locale, di cui l’Ente è diretta espressione territoriale e, dunque, il Comune quale portatore di interessi diffusi della collettività intera puteolana impugna i provvedimenti che prevedono le nuove tariffe del Tic perchè ritenute pregiudizievoli e discriminatorie dei diritti di tutti i cittadini puteolani” e flegrei in generale.

 “Come avevamo anticipato circa un mese fa, abbiamo proposto ricorso al Tar Campania contro queste tariffe assurde con un atto molto articolato e complesso – sottolinea il sindaco Figliolia (nella foto) – Il nuovo sistema di tariffazione, fondato su un presunto e non meglio definito conteggio dei chilometri arbitrariamente determinato dall’Ente regionale ha comportato un aumento vertiginoso del prezzo dei titoli di viaggio. Aumento che ricade in maniera indiscriminata su tutti i cittadini puteolani che ogni giorno sono costretti a recarsi a Napoli o altrove in provincia per motivi di lavoro o studio. L’introduzione del nuovo ticket aziendale ha comportato addirittura 2 mila e 500 nuovi tipi di biglietto a fronte dei 250 precedenti, creando un caos a discapito della collettività, dell’economia della grande Città Flegrea e dei turisti, alle prese con disinformazione assoluta e servizi carenti”.

“Singolare, poi, le vicende indicate dai nostri legali – continua il sindaco – a giudizio dei quali la Regione non ha mai provveduto con atto ufficiale a consultare il Comune di Pozzuoli su questo punto, come invece espressamente prevede la legge. Assurdo, inoltre, che i cittadini flegrei vengano penalizzati con aumenti del 50 per cento solo per il fatto di transitare sul territorio di Napoli, senza neanche fermarsi. Andare da Campi Flegrei a Pozzuoli, percorrendo 6 km, costa lo stesso della tratta Campi Flegrei-Aversa, che è lunga 5 volte di più. Il nostro ricorso è già stato appoggiato dal presidente dell’Aci Antonio Coppola, ma sono convinto che gli altri Comuni flegrei e dell’hinterland nord si uniranno. Basti pensare che gli utenti di Monte di Procida e di Bacoli che prima pagavano 2,20 euro per andare nella zona vesuviana, ora pagano 4,50 euro. Questo piano tariffario è fortemente discriminatorio, anche secondo i nostri legali, dei diritti di tutti i cittadini flegrei. Un pasticcio enorme fatto dall’assessorato regionale ai Trasporti”.

*Ufficio Stampa Comune di Pozzuoli

Nelle foto sottostanti, le 26 pagine del ricorso al Tar promosso dal Comune di Pozzuoli