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Caro-polizza e disuguaglianze operative

a cura dell’avvocato Salvatore Salomè 

Recentemente il caro polizza (assicurativa) sta provocando non pochi danni alla popolazione.

In primo luogo è importante sottolineare che le compagnie di assicurazioni, attraverso le loro agenzie, stanno provocando non pochi danni alle tasche dei napoletani e (in particolar modo) ai cittadini dei Campi Flegrei.

Infatti, chiunque si sia recato presso una agenzia di assicurazioni per ritirare il proprio tagliando assicurativo, si è visto chiedere un aumento del premio vertiginoso.

E’ doveroso segnalare a quanti non seguono i telegiornali oppure le riviste tecniche, che, nel mese di settembre 2012, il nostro governo ci ha regalato una legge nuova che consente alle assicurazioni, ad ogni scadenza, di non doverci assicurare con le condizioni precedenti e, quindi, di costringerci a ricontrattare i nuovi costi della assicurazione.

Sta succedendo che anche gli automobilisti virtuosi, cioè quelli in prima classe che non hanno mai subìto o provocato un sinistro stradale, vengano non più assicurati e sono costretti per il caro polizza a mettere l’auto in garage (per chi ne possiede uno……!).

Questa situazione, che certamente rappresenta una vergogna, sta comportando il fatto che chiunque sia obbligato ad avere un’auto per gli spostamenti di lavoro e/o di emergenza (si pensi a un pronto soccorso da fare), debba o pagare un prezzo abnorme per una polizza che spesso vale più dell’auto che si va ad assicurare, oppure viaggiare con un veicolo di scarso valore economico privo di copertura assicurativa, che, in caso di accertamento delle forze dell’ordine, comporta un minor rischio in termini economici.

E’ chiaro che questo accorgimento (utilizzare un veicolo di scarso valore economico) può essere utilizzato solo da coloro che nulla hanno intestato; mentre chi è intestatario della propria abitazione, purtroppo deve soccombere a corrispondere un elevato premio assicurativo che gli porterà una riduzione delle proprie finanze.

Questo se trova una assicurazione disposta ad assicurarlo, in quanto si sta verificando che automobilisti virtuosi che non hanno mai provocato un sinistro oppure ne hanno provocato o subìto uno (!!!!!) non trovano con facilità chi li assicura.

Ebbene, questo fenomeno non può essere tollerato ed è certamente sbagliato e contro legge, in quanto l’assicurazione per la RCA (circolazione dei veicoli) è obbligatoria, in quanto l’utente, per mettersi in auto e viaggiare, deve essere munito di assicurazione; questo però non significa che l’utente debba essere “vessato”.

Sembra che oramai tutte le compagnie di assicurazioni abbiano applicato le stesse tariffe, così da renderle uguali tra di loro, oppure con piccole differenze, ma sempre molto onerose.

Questa situazione è parimenti fuori luogo perché, nel febbraio del 2012, fu approvata in Parlamento una legge che rendeva uguale per tutta l’Italia le tariffe assicurative (da Aosta a Palermo) e che quindi rendeva uguali davanti alla legge (della circolazione stradale) tutti i cittadini italiani.

Purtroppo, quella norma è rimasta non operativa, mentre altra norma della stessa legge (quella che ha stroncato i colpi di frusta e i trauma cranici), guarda caso, è stata immediatamente applicata anche per i sinistri precedenti.

E’ pacifico che il rapporto cittadino-assicurazione non è ugualitario; cioè, le norme a favore della cittadinanza non sono state attuate dal Governo che le ha proposte e fatte approvare, mentre quelle a favore delle assicurazioni sono state immediatamente applicate, anche con effetto retroattivo: alla faccia dei principi giuridici tramandati dai latini.

A questo punto è necessario proporre una class-action per far terminare questo scandalo.

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