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“Caro sindaco Figliolia, sul rione Terra non si facciano privilegi per nessuno!”

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Ricevo e pubblico*

Egregio Signor Sindaco di Pozzuoli, convinto che il lavoro della Sua Amministrazione si svolga alla luce del sole, e non avendo avuto occasione di esprimerLe il mio punto di vista a nessun tavolo di concertazione con gli operatori, ho ritenuto opportuno chiederLe attraverso una lettera pubblica dei chiarimenti in merito ai punti successivamente riportati.

Il patrimonio inestimabile del Rione Terra e dei Campi Flegrei, ossigeno o petrolio per il nostro territorio?

A mio avviso dovrebbe rappresentare l’ossigeno al fine di favorire una maggiore consapevolezza del nostro senso di appartenenza, stimolando migliori occasioni di integrazione tra progetti di sviluppo, cittadini, scuola e soprattutto mondo dell’impresa locale al fine di crescere tutti insieme nel nostro modello socio/culturale ed economico.

Pompei invece è il classico esempio di turismo inteso esclusivamente come petrolio, in cui la comunità locale non è diventata mai protagonista della vita del suo territorio.

Per questo motivo, nonostante i cinque milioni e passa di presenze all’anno, l’economia di Pompei riesce solo marginalmente a beneficiare di questo notevolissimo numero di presenze.

Questa, Signor Sindaco, è la cosa che Pozzuoli deve assolutamente evitare in questo difficile ma affascinante percorso.

Come da Lei più volte asserito, la città di Pozzuoli è finalmente avviata verso una rinascita turistico/culturale. L’inaugurazione del Duomo dello scorso maggio e quella prossima del percorso archeologico, infondono gioia e soprattutto lecite aspettative nei giovani flegrei e negli operatori turistici da anni impegnati nella valorizzazione e nella promozione dei Campi Flegrei.

In quest’ottica però, non è stato mai illustrato alla città il modello di gestione che il Comune intende intraprendere per l’immenso patrimonio artistico/storico/archeologico del Rione Terra.

Comune di Pozzuoli e Curia di Pozzuoli sono preposti alla cura del Rione Terra, ma è pur vero che stiamo parlando di un patrimonio che appartiene non solo alla città di Pozzuoli ma alla cultura universale, riqualificato dopo decenni di abbandono e di degrado, grazie a centinaia di milioni di euro dei contribuenti.

Dal momento dell’apertura del Duomo, contestualmente c’è stato il posizionamento di un’associazione, quale centro di accoglienza e di prenotazione obbligatoria per turisti.

Nel comunicato stampa del Comune di lunedì 5 maggio 2014 queste sono le Sue parole: “Proseguiamo sulla strada, intrapresa un anno fa con la collaborazione concreta e fattiva dei vertici regionali del Mibac e della Soprintendenza, per la difesa e valorizzazione dei nostri siti archeologici – sottolinea il sindaco Vincenzo Figliolia – Un rapporto di piena collaborazione che ora proseguirà e si arricchirà anche con la Curia e l’associazione di volontariato Nemea per consentire la visita ogni fine settimana, dal 17 maggio in poi, del Duomo al Rione Terra, che inaugureremo domenica prossima con una cerimonia altamente sentita e suggestiva”.

Sarebbe opportuno illustrare meglio alla città il significato del “rapporto di piena collaborazione” tra Comune e Curia instaurato al Rione Terra, soprattutto in funzione del nuovo polo crocieristico che il 15.09.2014 settembre prevede l’arrivo della prima nave. Privilegi per nessuno, Signor Sindaco, a salvaguardia di tutti gli operatori che svolgono in modo abilitato e professionale il lavoro turistico: questo è quanto Le chiedo relativamente al processo di sviluppo turistico/economico del Rione Terra.

Il punto fondamentale è questo: il Duomo nel presente ed il percorso archeologico in futuro, rappresenteranno una possibilità concreta e libera per tutti coloro che professionalmente svolgono l’attività turistico/culturale, oppure ci saranno monopoli nella gestione del luogo?

In attesa di una Sua gentile risposta, porgo cordiali saluti.

*Pasquale Cirillo (consulente turistico)

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