Ricevo e pubblico*

Egregio Direttore, vorrei fare osservare come l’Amministrazione Comunale puteolana si sta comportando, ancora una volta, in dispregio delle leggi e contro il cittadino, anche quello che ha votato questa compagine!

Mi riferisco all’avviso di accertamento della tassa smaltimento rifiuti solidi urbani per l’anno 2013 riferita, per la prima volta, ai BOX, GARAGE, AUTORIMESSE (sic!) e notificato nel mese di luglio 2019, mentre doveva essere notificato entro il 31/12/2018.

A prescindere dalla vessazione perpetrata dall’Amministrazione Comunale, la stessa, pur consapevole (me lo auguro, altrimenti saremo governati da incompetenti) che quanto richiesto ai cittadini per l’anno 2013 è palesemente prescritto (articolo 2949 del Codice Civile – “si prescrivono in cinque anni: 4) gli interessi e, in generale, tutto ciò che deve pagarsi periodicamente ad anno o in termini più brevi”) ha inopinatamente notificato gli avvisi.

Molti cittadini raggiunti dagli avvisi hanno fatto ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale per il tramite di un fiscalista messo a disposizione dal Movimento Cinque Stelle e, quindi, il Comune si dovrà sobbarcare di altre spese per la difesa giudiziaria.

Chi come me non vuol ricorrere alla Magistratura per non fare spendere ulteriore somme all’Amministrazione, ha provveduto a richiedere in autotutela l’annullamento d’ufficio dell’avviso, così come giustamente consigliato a pagina 5 delle avvertenze per il contribuente nell’avviso di accertamento.

Nonostante sia stato consigliato di presentare l’istanza di autotutela con la massima tempestività presso l’ufficio RTI ubicato in Pozzuoli alla via Campana. 250/F per non incorrere nella scadenza del termine per proporre ricordo giudiziario, l’addetto all’ufficio mi ha riferito che la mia pratica verrà esaminata nel mese di settembre. (sic!)

E allora? A che serve fare ricorso in autotutela se poi sono costretto a fare anche il ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale?

E’ una doppia presa in giro del cittadino! E mi fermo qui per non trascendere!

*dottor Italo Bruno (ex Giudice di Pace)

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