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“Case popolari di Monterusciello: quanta tensione evitabile per gli inquilini!”

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Ricevo e pubblico

“Mai stanchi. Mai stanchi noi a Monterusciello di vivere situazioni di disagio, periodi di difficoltà o momenti di irritazione: tra l’altro, abitare ai confini della città e delle amministrazioni è una sorta di antidoto al fastidio, alla seccatura. 

Mai stanchi di sopportare le grida di quanto siamo abusivi, morosi, illegali, immeritevoli perché poi gli stessi il giorno dopo ci suggeriscono sorridendo chi votare. 

Mai stanchi di metterci in fila, in attesa, ad aspettare un turno, un autobus, una visita o un colloquio perché nessuno di noi ha nulla da fare con figli nullafacenti e attrazioni inesistenti.

E allora passiamo giornate intere all’arrivo di una pigione, di una bolletta energetica, di una diffida, di una comunicazione dell’Inps o di qualche altro Ente perché “ci si occupa”.

Oggi ho da fare e ci dondoliamo ansiosi, preoccupati come non mai tra conoscenze e amicizie, tra telefonate e ogni sorta di consiglio perché… “m’è arrivata sta cosa ccà!!!”

Oggi è la cifra di 8 euro e 80 centesimi, il costo di una raccomandata che l’Ufficio Patrimonio chiede agli utenti tutti come rimborso per una notifica che vede muovere centinaia e centinaia di utenti delle case popolari a sostare ore ed ore presso gli uffici di via Capuana per essere ascoltati e avere ragione della cancellazione di questo importo.

Non vorremmo che questo periodo di calca o di pressione sugli impiegati del Servizio Patrimonio, ai quali va la  nostra più sincera stima e ammirazione, potesse solo per un attimo far rimpiangere il trasferimento degli stessi in questo quartiere, soluzione tra l’altro prospettata e richiesta da questa Organizzazione da anni (sic!) e di questo diamo merito e apprezzamento al Dirigente che ha dato prova di comprendere e di capire quanto fosse necessaria per tantissima utenza la dislocazione degli uffici in loco a differenza delle precedenti sedi quasi irraggiungibili.

Però… adesso non perdiamoci per strada, non facciamo che quanto di buono e positivo sia stato si riveli un boomerang. L’invio dei nuovi canoni e le varie comunicazioni, i tempi espressi per un rateizzo o una verifica hanno innescato un sovraffollamento e una confusione che sta solo provocando agitazione e disorientamento tra la popolazione e  uno stressante sforzo lavorativo per gli addetti. 

C’è un invito che come organizzazione sindacale stiamo cercando di trasmettere almeno ai nostri iscritti: per qualsiasi verifica, quesito sul canone o dichiarazione da presentare recatevi presso le nostre sedi. Saremo pronti a darvi spiegazioni e chiarimenti, non affollate gli Uffici del Patrimonio, non perdete un solo minuto per un’assistenza che è vostro diritto chiederci e nostro dovere sostenere. E’ un nostro ruolo quello di ascoltarvi e portare la vostra esigenza all’attenzione di chi dovrà provvedere ad una soluzione del problema. Tutti devono essere messi in condizione di fare il proprio lavoro nel migliore dei modi possibili, senza pressioni, senza minuti contati, senza lamentarsi ed esasperarsi. 

C’è un invito che, come organizzazione sindacale, poi rivolgiamo alla Direzione  del Patrimonio in vista di una richiesta di incontro che siamo a chiedere con le altre associazioni: un tempo minimo per la questione raccomandata, un tempo breve per le verifiche reddituali e le applicazioni del canone, un tempo giusto per accertarsi della posizione contabile e uno veloce per la rateizzazione.

A quale dare la priorità subito senza creare quel che si vede passando per via Luigi Capuana, Uffici del Patrimonio nei giorni stabiliti di ricevimento? 

Sindacato inquilini Uniat di Pozzuoli

 

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