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C’è sempre meno Italia (e niente Sud) tra le aziende più grandi del mondo

Secondo l’ultimo report Fortune Global, le 500 più grandi aziende del mondo hanno generato la bellezza di 32,7 trilioni di dollari di ricavi e $2,15 trilioni di profitti nel 2018.

Un numero enorme, se pensiamo a quanto si sia parlato per tutto il 2018 di economia globale stagnante, consumi in calo e poca propensione al consumo delle popolazioni.

Fortunatamente, chi genera ricavi offre anche lavoro, infatti le aziende Fortune Global 500 danno lavoro a 69,3 milioni di persone in tutto il mondo e sono rappresentate da 34 paesi.

Ora proviamo a “zoomare” un po’ per dare uno sguardo ai fatti di casa nostra.

Scorrendo l’ultimo indice Fortune 500 e restringendo il campo al nostro Paese, il primo nome tricolore che troviamo è l’ENI, all’83° posto, seguita dall’Enel all’89° posto e dalle Assicurazioni Generali, che occupano la posizione numero 92. Poi, il nulla, o quasi.

Per rivedere un’azienda italiana “basata in Italia” occorre arrivare fino al 315° posto, dove troviamo il gruppo bancario Intesa San Paolo. A scendere, incontriamo al 325° posto il gruppo Poste Italiane. Al 425° posto c’è un altro gruppo bancario italiano, Unicredit.

Eni, Enel e Poste Italiane, basate con quartier generale a Roma, possono in qualche modo essere considerate le aziende tra le top 500 al mondo che più sono vicine fisicamente al nostro territorio. Unicredit Group, come molti sanno, ha le sue radici a Milano mentre Intesa San Paolo viene da Torino. Riuscire a trovare un posto di lavoro in una di queste belle società equivale a giocare una cartella al bingo online e, appunto, fare proprio bingo.

Che bello sarebbe poter vedere in questa classifica delle più grandi aziende al mondo almeno una basata in Campania, se non proprio a Pozzuoli.

Purtroppo non è così, ma la provincia di Napoli è presente in Fortune Global 500, anche se in maniera indiretta. Ora vi spieghiamo come e il perché.

Come si compone questa classifica delle “magnifiche 500” (una classifica delle 500 aziende del mondo che hanno registrato i volumi di fatturato maggiori: quello prodotto dal magazine finanziario americano Fortune è considerato il ranking economico più prestigioso a livello internazionale e proprio con questo indice di riferimento si campionano le performance aziendali in tutti i settori, incluso il marketing e la comunicazione) e perché non troviamo i nomi “italiani” che ci potremmo aspettare, a partire dal gruppo FCA Fiat Chrysler che pure molte attività ha dalle nostre parti qui in Campania?

Ogni anno tutta una serie di fattori come l’economia globale, le politiche commerciali, le fusioni e le acquisizioni e lo sconvolgimento delle imprese tra loro, muovono le classifiche di Fortune Global 500. Negli anni scorsi, tra le 500 più grandi aziende del mondo c’era anche il gruppo Telecom Italia, così come il gruppo assicurativo Unipol. Per esempio, in termini di profitti, nel 2015 il primato italiano andava a UniCredit, con 2,6 miliardi di profitti, pari al 6% del fatturato. Nell’edizione del 2019 invece, il gruppo italiano con i maggiori profitti risulta essere ENEL.

Ci sono poi interi settori che dalla recente grande crisi internazionale hanno guadagnato enorme “trazione”: il mondo dei videogames macina ormai record su record e muove molti miliardi di euro anche in Italia. Molto popolari sono i servizi di consegna a domicilio, cibo ma non solo, grande seguito hanno i canali di video streaming come Netflix.

Tornando al gruppo Fiat Chrysler: come riportato su siti di settore, negli scorsi anni il gruppo Chrysler “originale”, quello precedente alla fusione con Fiat, stazionava stabilmente tra il 40° e l’80° posto. L’Exor Group, società controllata dalla famiglia Agnelli cui fa capo appunto Fiat Chrysler, nel 2015 era al 19° posto a livello internazionale, con 162,1 miliardi di dollari di ricavi. Ed è infatti proprio al 19° posto che ritroviamo il gruppo FCA anche nell’ultima edizione di Fortune 500 Global: quella del gruppo automobilistico guidato da John Elkann quindi non è una assenza italiana “pesante”: il gruppo infatti ha traslocato in Olanda e ora risulta a tutti gli effetti in classifica come una multinazionale olandese. Misteri della globalizzazione moderna. La speranza è che Elkann e i suoi non si portino via in Olanda o chissà dove anche lo storico stabilimento di Pomigliano d’Arco, che con la sua occupazione aiuta molto il nostro territorio.

Sono rimasti con i piedi ben piantati in Italia i colossi del gioco online come Snai, Sisal e Lottomatica: agli italiani, si sa, piace sognare e provare a vincere.

Tutti incollati ai blog sulle scommesse cercando consigli e pronostici giusti che aiutino a trovare la tanto  sperata svolta nella vita.

Tornando indietro con la “zoomata” a livello globale, troviamo curiosa l’ennesima riconferma di un brand americano praticamente sconosciuto in Italia, Walmart. In generale le aziende USA che compongono il Fortune Global 500 stanno calando, per fare spazio, indovina a chi, naturalmente alle aziende cinesi che ormai si contano oltre il centinaio. Significativo il drastico ridimensionamento del Giappone, anche questo a vantaggio della Cina.

Speriamo un giorno di poter vedere più Italia e più Campania in questa classifica delle aziende più grandi e ricche al mondo, perché no speriamo anche in qualche nuova azienda che dal nostro sud arrivi alla ribalta internazionale fino a raggiungere le “magnifiche 500”.

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