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Centri Serapide “tagliati” dall’Asl: 144 dipendenti rischiano il licenziamento

Sciopero di 24 ore e sit-in alla Regione. E’ la protesta indetta dai 144 lavoratori di cinque Centri “Serapide”  (“Iside” di Licola, Rsa di Toiano, “Dedalo” del Fusaro, semiconvitto di via Campana e “Osiride” di Casoria), senza stipendio e sull’orlo del licenziamento a causa del braccio di ferro tra l’azienda e l’Asl che ha bloccato le commesse.

Martedì 7 novembre, i dipendenti di queste strutture (che ospitano e curano malati psichiatrici, anziani e autistici) si asterranno da ogni prestazione assistenziale e riabilitativa  per l’intera giornata e, dalle 10 alle 14, manifesteranno al Centro Direzionale, davanti agli uffici del dirigente preposto al coordinamento del sistema sanitario campano, per chiedere la salvaguardia dei livelli occupazionali.

Il documento sindacale che preannuncia lo sciopero del 7 novembre
Il post con cui il sindaco Figliolia, 18 giorni prima delle elezioni, annunciava la soluzione del problema per “Iside”

“Vogliamo garanzie per il nostro futuro e lotteremo con tutte le nostre forze per averle – fanno sapere gli operatori in stato di agitazione –  Finora siamo stati soltanto presi in giro da chi, come nel caso del centro Iside, ci aveva promesso la risoluzione del problema. Non solo le gare di appalto annunciate non sono arrivate ma la situazione è addirittura peggiorata coinvolgendo tutte le altre strutture, perché la direzione strategica delle Asl non vuole più affidare questi servizi ai privati. Fino ad ora – concludono i lavoratori – abbiamo garantito la nostra professionalità anche gratis, ma non vogliamo né possiamo più andare avanti così. Se il 7 novembre non arriveranno soluzioni, dichiareremo guerra su tutti i fronti, a cominciare da chi, nell’ultima campagna elettorale, ha speculato sulle nostre disgrazie”.

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