Quella che oggi pomeriggio, a partire dalle 16, il Consiglio Comunale (convocato come sempre al rione Terra) si appresta a risolvere almeno temporaneamente, con l’istituzione di un’altra area pedonale nel centro storico, è una questione davvero curiosa di cui “Pozzuoli21” ha già scritto nove mesi fa  (http://www.pozzuoli21.it/occupazioni-di-suolo-pubblico-nei-vicoli-novita-in-arrivo/).

A luglio dell’anno scorso, infatti, iniziarono le polemiche dopo l’approvazione del nuovo regolamento per l’occupazione di suolo pubblico (in vigore dal 1°luglio dopo la delibera consiliare numero 8 del 27 marzo di 12 mesi fa), e precisamente a proposito del penultimo comma dell’articolo 16 della norma, in cui si sancisce che “(…) le concessioni e le autorizzazioni non possono essere rilasciate laddove la larghezza della strada sia inferiore a metri 3, al fine di garantire il passaggio di mezzi di soccorso e di emergenza. La larghezza di metri 3 libera deve essere sempre garantita (…)”.

Una regola (quella di dover lasciare  almeno 3 metri in larghezza di passaggio stradale) assolutamente inapplicabile nei vicoli del centro storico, di fatto pedonali (ma ufficialmente carrabili) e la cui ampiezza spesso non arriva nemmeno a 3 metri.

A protestare vivacemente furono i titolari di alcune attività di ristorazione, che si sono trovati per mesi nella paradossale condizione di vedersi negata l’occupazione di suolo pubblico perché avevano la sfortuna di avere i propri locali a ridosso di vicoli che per il Comune erano carrabili ma che, in realtà, per le loro ristrettissime dimensioni, non potevano essere percorsi da alcun veicolo.

Di qui, una diatriba infinita tra questi ristoratori ed il Municipio (molto solerte nel contravvenzionarli attraverso i vigili) ma anche, nel contempo, l’impegno della politica a cercare di trovare una soluzione praticabile per superare la paradossale situazione.

E la soluzione si è trovata. Grazie al lavoro della 3^commissione consiliare (viabilità e spazi pubblici) presieduta dal consigliere Salvatore Caiazzo (e composta dai suoi colleghi Sandro Cossiga, Ciro Del Giudice, Pietro De Vito, Antonio Di Bonito, Guido Iasiello,  Filippo Monaco, Gennaro Testa e Raffaele Visconti)  si è elaborata una proposta che oggi arriva in aula consiliare sottoforma di ordine del giorno per la “istituzione, in via sperimentale e, nell’ambito del settore verde della Ztl1, dell’area pedonale del centro storico” e la cui formulazione potrete leggere, in anteprima esclusiva, nelle due immagini sottostanti allegate.

In pratica, non si fa altro che prendere atto di una situazione già esistente e rendere ufficialmente pedonali aree che già, per la loro dimensione e conformazione, erano tali.

Sancendo che, per queste particolari zone del centro storico, la “fascia di rispetto” da riservare a residenti ed avventori debba essere pari non più a tre metri ma a non oltre la metà della larghezza della strada o vicolo.

Un provvedimento di buon senso, insomma.

Che forse arriva anche troppo tardi rispetto alle gravi difficoltà di chi ha dovuto subire notevoli danni economici da una vicenda davvero paradossale.

Ma tant’è: i tempi della politica e della burocrazia continuano ad essere distanti da quelli “reali” della città.

In questo caso, la colpa è di chi, in tanti anni, non si è mai accorto di una contraddizione evidente anche agli occhi di un bambino…