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“Ci volete spiegare l’andirivieni continuo di questi camion che deturpano il lungomare e chi paga i danni al selciato?”

Ricevo e pubblico*

Egregio direttore, nonostante la mia consapevolezza di non ottenere alcuna risposta (come accaduto per la segnalazione di una buca, che si ingrassa sempre più, nonostante l’invio, anche, di un esposto alla Polizia Locale di Pozzuoli), vista la mia notoria cocciutaggine, mi premeva, attraverso le sue pagine, chiedere qualche delucidazione, ai soliti sordi, su quanto accade lungo gli 800 metri della passeggiata del lungomare Pertini. Quotidianamente, e più volte al giorno, l’intero tratto viene percorso da camion di una società di espurgo, evidentemente affidataria di un appalto di…non saprei cosa.

Tali mezzi fanno spola, tra l’impianto fognario dei Cappuccini denominato “Barletta” (che purtroppo costò la vita ad un operaio durante la sua recente costruzione) e quello atavico dei Gerolomini, denominato “Terme la Salute”.

Dopo aver posto un po’ di domande, sinceramente non si riesce a capire se, questi automezzi, scaricano o aspirano materiale, o quale sia la loro funzione, attività pressoché permanente.

Constatato ciò mi chiedo: ma i costi di questa perpetua manutenzione non avrebbe consentito l’installazione di pompe di sollevamento efficienti con paratie fatte da pareti d’argento?

Direttore Pontillo, fatta questa doverosa premessa, mi consenta di fare la mia riflessione principale: considerato che tutta la pavimentazione della passeggiata è stata ideata e realizzata senza prevedere il transito di veicoli pesanti, compreso quelli della società raccolta rifiuti, che con il loro continui passaggi stanno danneggiando visibilmente il fragile selciato dell’intera passeggiata, sarebbe bello sapere se le spese necessarie, per un eventuale ripristino di quanto danneggiato, fosse a carico delle società vincitrici degli appalti e non sulle spalle di tutti i cittadini puteolani, e se non ci sia un controsenso nel vietare l’uso delle biciclette dei monopattini o dei skateboards a salvaguardia della sicurezza dei pedoni, come da segnale.

Nel porgerle distinti saluti, mi sembra superfluo concludere con la classica frase “spero almeno che qualcuno dia qualche risposta, magari il neoeletto sindaco”.

P.S. Questa mattina c’è stata l’apoteosi, che ha scatenato questa mia lettera, l’autocarro dell’ultima foto, ha percorso, alle 10,05, tutto il lungomare per fare una sosta al bar, scendendo poi dalla passeggiata tra i paletti fronte Gerolomini.

Lo stesso autocarro dopo circa un’ora ha fatto il solito misterioso intervento, all’impianto fronte chiesa.

Chest’è!

*Ivan Di Roberto

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