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Ciechi e ipovedenti: a Pozzuoli apre una sede per l’area flegrea

L’Unione Italiana ciechi e ipovedenti apre la prima sede nell’area flegrea. La presentazione avverrà oggi pomeriggio alle 16 presso l’auditorium della Caritas Diocesana in via Sacchini, all’interno del Centro San Marco. All’iniziativa saranno presenti i sindaci dei quattro comuni del comprensorio (Gigi Manzoni per Pozzuoli, Antonio Sabino per Quarto, Josi Gerardo Della Ragione per Bacoli e Peppe Pugliese per Monte di Procida), il vescovo Gennaro Pascarella ed il vescovo ausiliare Carlo Villano.

La sede dell’UICI si trova in via Fasano 9 ed è aperta ogni mercoledì dalle 16 alle 18 grazie all’impegno del coordinatore flegreo del sodalizio, Flora Caruso, sempre reperibile al numero di cellulare 333 993 9936.

L’Unione Italiana ciechi ed ipovedenti (nata 102 anni fa) si occupa di favorire “la piena attuazione dei diritti civili e sociali delle persone con disabilità visiva e la loro integrazione in ogni ambito della vita civile, promuovendo, tra l’altro,  interventi miranti a cooperare e ad assistere le Amministrazioni Pubbliche per tutte le iniziative volte a rendere accessibili e fruibili gli edifici in base al disposto del D.M. n. 236 del 1989, mettendo a disposizione il proprio know-how ed il proprio ufficio tecnico di ‘Progettazione ed Autonomia’ con lo scopo di affiancare gli uffici tecnici comunali, sia nella fase di progettazione, sia in quella di realizzazione, al fine di garantire che siano adottati gli accorgimenti necessari ad abbattere le barriere senso-percettive”.

Per raggiungere questo obiettivo, l’UICI ha sottoscritto una convenzione con le Amministrazioni Comunali di Pozzuoli, Bacoli, Quarto e Monte di Procida. Con questo accordo, i quattro Enti locali si sono impegnati a verificare “i requisiti necessari a garantire la piena accessibilità e fruibilità per i cittadini con disabilità visiva di strade, piazze, edifici ed ogni altro luogo/sito, con la installazione di segnalazioni tattili , nonché semafori acustici, mappe tattili in rilievo e Braille e ogni altro strumento atto ad individuare i servizi essenziali e di pubblica utilità”, coinvolgendo “l’UICI, attraverso gli assessorati e gli uffici tecnici, nella fase di progettazione dei lavori inerenti il rifacimento di strade, piazze, edifici ed ogni altro luogo/sito”.

Dal canto suo l’UICI “fornisce gratuitamente la consulenza, la verifica e l’eventuale progettazione degli adeguamenti funzionali da adottare e rilascia, a seguito della verifica degli adeguamenti realizzati, la dichiarazione di conformità alle normative in vigore”, “si impegna a fornire la propria consulenza al fine di rendere pienamente fruibili i canali telematici del Comune quali sito internet, pagine social, eventuali applicativi e applicazioni introdotte, rendendo le stesse conformi alle normative vigenti in materia di accessibilità e fruibilità” ed a fornire “materiale informativo atto a perseguire una progettazione che garantisca la mobilità autonoma dei disabili visivi”.

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