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Ciro Del Giudice: “Vi racconto la mia verità su quel filmato delle Iene”

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Ricevo e pubblico la lettera che il consigliere comunale Ciro Del Giudice ha appena inviato al sindaco Enzo Figliolia, al segretario cittadino del Pd Mariano Amirante, al presidente del gruppo consiliare Pd Elio Buono in riferimento al filmato de “Le Iene” di cui si è venuti a conoscenza il 15 maggio e ai successivi comunicati firmati da Sindaco, gruppo consiliare e circolo cittadino del Pd

(per leggere l’antefatto clicca su https://www.pozzuoli21.it/mazzette-per-entrare-nella-finanza-le-iene-a-caccia-del-consigliere-ciro-del-giudice/)

 

LA LETTERA DEL CONSIGLIERE CIRO DEL GIUDICE

Ho avuto bisogno di alcune ore per poter recuperare la necessaria lucidità intellettuale, letteralmente sconquassata dal giudizio sommario di giornalisti privi di ogni scrupolo, ormai completamente disinteressati dei devastanti effetti prodotti dalla divulgazione di notizie afferenti addebiti gravissimi. Accuse che, evidentemente, avrebbero meritato maggior approfondimento e cautela prima di essere diffuse nelle eclatanti modalità adottate dalle IENE.

Se per un verso i cacciatori di scoop sono animati dalla esigenza di vendere la notizia a tutti i costi, ho trovato davvero ingiusta e mortificante, tenuto conto del patrimonio culturale del nostro partito e dei nostri rapporti personali, la vostra decisione di assecondare il giudizio sommario espresso dal sig. Pellazza sul mio conto: “abbiamo pizzicato con le mani nella marmellata un consigliere, Ciro Del Giudice … Ciro Del Giudice assieme ad un’altra persona si farebbe dare da 25.000 a 50.000 euro per fare entrare delle persone nella guardia di finanza, prima nell’esercito e poi nella Guardia di Finanza”, senza aver avvertito l’elementare esigenza di chiedermi conto del contenuto del filmato che è stato fatto visionare al Sindaco. Tanto che appena poche ore dopo la divulgazione della notizia da parte delle IENE è stata decretata la mia espulsione dal Partito, e richieste le mie dimissioni da consigliere comunale.

Ebbene, a dispetto del vostro convincimento e di quanto si è voluto far apparire sulla base di una artificiosa ed ignobile ricostruzione della vicenda, posso assicurarvi la mia completa estraneità alle accuse che il sig. Pellazza ha formulato ai miei danni. Ed infatti, non ho alcun dubbio di poter dimostrare a breve di essere stato l’inconsapevole strumento della criminale iniziativa di una persona, che ha ritenuto di poter approfittare della mia fiducia ed amicizia, nei cui confronti non avrò scrupolo di assumere tutte le più opportune iniziative a mia tutela.

Ciò posto, pur comprendendo il disagio manifestato dal Sindaco, evidentemente condizionato dalla determinazione di evitare qualsiasi sospetto sul proficuo operato che l’amministrazione sta svolgendo nell’interesse della città, allo stato, in assenza di formali contestazioni ai miei danni, le mie dimissioni rappresenterebbero una amara sconfitta soprattutto per chi ha ritenuto di gratificarmi con il suo voto.

In ogni caso, convinto che la dimostrazione della mia estraneità alle accuse potrà rappresentare motivo di sollievo non solo personale ma per la comunità tutta, al fine di evitare ogni sospetto sul serio lavoro che si sta realizzando da quando ha avuto inizio l’ultima consiliatura, vi informo che a decorrere da oggi e fino a quando non si farà chiarezza sui fatti che mi sono stati addebitati mi asterrò dallo svolgere attività istituzionale.

Pozzuoli 17/5/14

Ciro Del Giudice

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