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Cisl e Uil all’attacco: “Ecco come e perché denunciamo l’Amministrazione Comunale di Pozzuoli”

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“Denunceremo l’Amministrazione Comunale per comportamento antisindacale  davanti al Giudice del Lavoro e, attraverso un esposto al Ministero per la Funzione Pubblica e alla Corte dei Conti, le contesteremo di   aver aggirato le norme sul prepensionamento. Ma scenderemo anche in piazza  per rivendicare il nostro diritto a fare proposte senza dover subire le imposizioni di un paio di persone che si sentono vicerè di Pozzuoli”.

Sono le parole pronunciate stamattina da Giovanni Capuano (sindacalista territoriale della Cisl) nel corso  dell’assemblea sindacale indetta dalla sua organizzazione di categoria insieme con la Uil nei saloni del mercato ittico all’ingrosso di via Fasano.

Un incontro per parlare ai dipendenti comunali (ne erano presenti circa 150) delle ultime novità sui 204 esuberi di personale e sul fondo di produttività per l’anno in corso. https://www.pozzuoli21.it/due-sindacalisti-accusano-figliolia-bugie-sui-prepensionamenti/

I rappresentanti dei lavoratori sono furibondi e non fanno nulla per nasconderlo.

Tre le delibere di Giunta contestate da Cisl e Uil:

la numero 100 del 4 settembre (http://servizi.comune.pozzuoli.na.it/albopretorio/DettaglioElemento.aspx?id=18830),

la numero 103 del 9 settembre (http://servizi.comune.pozzuoli.na.it/albopretorio/DettaglioElemento.aspx?id=18921)

e la numero 104 del 9 settembre (http://servizi.comune.pozzuoli.na.it/albopretorio/DettaglioElemento.aspx?id=18922).

“Con la delibera di Giunta numero 100 –esordisce Sergio Mantile, coordinatore aziendale Cisl-  si sta paventando un Comune fatto di soli dirigenti e funzionari, con tutti i servizi esterni dati in appalto. Vogliono liberarsi del personale senza nemmeno stabilire criteri e metodi col sindacato: vogliono avere le mani libere su tutto”.

Sergio Mantile (Cisl)
Sergio Mantile (Cisl)
Nicola Terracciano (Cisl)
Nicola Terracciano (Cisl)

Noi –aggiunge Nicola Terracciano, della Rsu Cisl- vogliamo che i dipendenti possano scegliere se andare o no in pensione anticipata, ma non per imposizione. Anche perché prepensionamento significa perdere salario accessorio e ticket mantenendo soltanto l’85% circa della paga base. Stiamo parlando di redditi che scenderebbero mediamente a circa 950 euro al mese, ossia la condanna alla fame”.

“L’operazione che sta facendo l’Amministrazione –spiega Gianni Capuanoporterà a mandare gente a casa e ad inasprire i tributi ai cittadini, in quanto esternalizzare i servizi costerà molto di più alla collettività. Ma, soprattutto, il pericolo più grande lo correranno i 300 dipendenti che si ritroveranno in esubero quando verranno esternalizzati i settori nei quali attualmente lavorano. Altro che nuove assunzioni, come vorrebbero farci credere!”.

Da sinistra: Peppe Esposito (Cisl) e Giovanni Visone (Uil)
Da sinistra: Peppe Esposito (Cisl) e Giovanni Visone (Uil)

Per Giovanni Visone (responsabile confederale Uil Funzione Pubblica) “si va verso un business enorme che non sarà nell’interesse dei cittadini”.

A giudizio, invece, di Peppe Esposito (responsabile confederale Cisl Funzione Pubblica) “dobbiamo aprire una vertenza pubblica su tutto ciò che gira intorno all’azienda Comune. Dobbiamo denunciare che si sta facendo tutt’altro che gli interessi dei cittadini e dobbiamo farlo con forza tutti insieme: mi auguro di avere al nostro fianco anche la Cgil”.

Gianni Capuano (Cisl)
Gianni Capuano (Cisl)

Poi Capuano torna ad infervorarsi e attacca frontalmente il sindaco Figliolia: “In campagna elettorale –tuona l’esponente della Cisl- questo signore ha preso in giro 1.100 dipendenti comunali sottolineando la loro importanza come erogatori di servizi alla collettività e ratificando questa loro importanza con una delibera in cui sanciva la mancanza di personale in esubero. Ma questa delibera, evidentemente, serviva solo a tenere le carte a posto per poter assumere dei nuovi dirigenti. Adesso che è stato raggiunto l’obiettivo di aver bandito i concorsi per i dirigenti, si dichiara l’esubero di personale promettendo 70 assunzioni e comunicando a 204 lavoratori che, se ne hanno i requisiti, non possono scegliere ma devono andarsene in pensione.  E a questo proposito –prosegue Capuano- la verità vera bisogna dirla. Innanzitutto, ai socialmente utili bisogna dire che nessuno di loro potrà essere stabilizzato nei servizi che verranno esternalizzati, perché in quel caso nulla potrà essere più gestito dall’Amministrazione Comunale. Ma soprattutto bisogna smentire questa bufala della mobilità interna con cui alcuni politici locali, che o non conoscono le leggi o sono in malafede, vorrebbero rassicurare i dipendenti comunali. E allora sia chiaro a tutti: se in un servizio dichiaro 10 esuberi e mando 10 dipendenti in prepensionamento, non posso più aumentare l’organico di quel servizio.  I prossimi esuberi, ad esempio, saranno le categorie D che, per il momento, sono state risparmiate dai prepensionamenti. Abbiamo sfidato il sindaco Figliolia a venire in piazza a confrontarsi con noi su questi temi, ma non ci viene. Invitiamo anche il Consiglio Comunale allo stesso confronto pubblico. Forse i consiglieri non hanno compreso la reale portata di questa operazione. Forse nessuno ancora ha compreso che sono fortunati coloro che andranno in prepensionamento, ma i loro colleghi che resteranno rischiano l’esubero nei servizi che saranno esternalizzati, perché in quel caso sarà il privato a fare le assunzioni! E c’è un enorme interesse della politica affinchè si arrivi alle esternalizzazioni, sulla pelle dei dipendenti comunali”.

Uno dei modelli di diffida che saranno distribuiti a tutti i dipendenti del Comune di Pozzuoli inseriti nella lista dei 204 "prepensionabili", per evitare la risoluzione unilaterale del rapporto di lavoro
Uno dei modelli di diffida che saranno distribuiti a tutti i dipendenti del Comune di Pozzuoli inseriti nella lista dei 204 “prepensionabili”, per evitare la risoluzione unilaterale del rapporto di lavoro

Noi –urla Capuanotutto questo non lo dobbiamo né possiamo consentire. Abbiamo già preparato dei modelli di diffida da inviare al Sindaco, e che consegneremo al nostro legale,  a firma di tutti quei dipendenti comunali che si ritrovano nell’elenco dei 204 prepensionati ma non vogliono andare in pensione anticipata.  Con quello che prenderebbero se fossero prepensionati, visto che la soglia di povertà è stata fissata a 1.200 euro, vorrebbe dire che l’Amministrazione sta creando nuovi poveri. La cosa incredibile è che ci è stato riferito che il Sindaco su questo tema dei prepensionamenti ha dovuto accelerare “altrimenti incominciavano le braciole”. E, quando abbiamo chiesto spiegazioni su questo termine, ci è stato detto che Figliolia temeva che i lavoratori indisponibili ad andare in prepensionamento potessero rivolgersi ai loro referenti politici per evitare di essere messi in quella lista. Ma lo ripeto: di fronte a un provvedimento che è destinato a creare danni a più della metà del personale comunale, nulla potrà fermare il sindacato”.

Uno scorcio dei dipendenti comunali presenti all’assemblea

“Tanto per farvi capire come ragiona quest’Amministrazione prosegue il responsabile territoriale della Cisl Funzione Pubblicadovete sapere che oggi il Comune si accinge a selezionare due dirigenti che costeranno decine di migliaia di euro e poi si dice che bisogna abbassare la spesa del personale perché costa troppo. Ma soprattutto manca il senso delle proporzioni: per 42 dipendenti investiamo 500mila euro sulle posizioni organizzative, per 120 dipendenti dicono che bisogna spendere 120mila euro in indennità di responsabilità e poi gli altri 850 dipendenti si dovrebbero spartire 450mila euro di produttività. Dopodichè scopriamo che vorrebbero creare discriminazioni sul pagamento delle indennità di responsabilità, consentendo a soli 24 dipendenti, tutti luogotenenti dei vigili urbani, di poter usufruire di queste indennità facendole partire dal momento in cui hanno ricevuto l’incarico di responsabilità, cioè da marzo, mentre tutti gli altri riceverebbero questi soldi a partire da novembre. Noi invece vogliamo che queste indennità siano pagate per tutti i dipendenti solo negli ultimi due mesi dell’anno e che i soldi avanzati da questo fondo vadano a rimpinguare quello della produttività per 850 lavoratori. Fermo restando che quello di Pozzuoli è uno dei pochi Comuni d’Italia a non essere ancora dotato di un piano delle performance e, come tale, per legge non può erogare né produttività, né indennità di risultato ai dirigenti né indennità di responsabilità ai titolari di posizioni organizzative. Purtroppo, siamo costretti ad assumere un ruolo di denuncia e a portare le vertenze sindacali nelle aule giudiziarie. E ciò accade solo perché l’Amministrazione, senza nemmeno confrontarsi con il sindacato, ha deciso di mandare gente a casa e vuole scegliere a chi  pagare il salario accessorio e a chi no. Noi rivendichiamo il nostro ruolo e lo faremo fino in fondo contro tutti coloro che pensano di volersi accaparrare cose che ritengono proprie senza tener conto degli interessi della collettività e dei lavoratori”.

Questo -conclude Capuano-  è il momento più delicato dello scontro: se molliamo adesso, non ci sarà più possibilità di recupero, e i lavoratori devono sapere come stanno le cose e sostenere la nostra azione. E cacciarci se si sentiranno traditi da noi o se non sapremo fare bene il nostro lavoro. Si deve sapere che Figliolia, sulla questione degli esuberi, sta prendendo in giro la città. La legge dice che, per dichiarare le eccedenze di personale, bisogna fare una valutazione del servizio, bisogna dichiarare eccedente il personale nella dotazione organica, non a seconda dei requisiti per il prepensionamento. Ripeto: magari per ignoranza delle norme o per una superficiale valutazione sulla portata di determinati provvedimenti, qui si sta andando contro quanto stabilito dalla norma e si sta venendo meno al rispetto delle persone alle quali si è chiesto il voto. Provvedimenti del genere aiutano soltanto l’Amministrazione a tentare di venir fuori da una situazione di dissesto provocato da scelte scellerate fatte nel corso del tempo, come i milioni di euro spesi tra esternalizzazioni dell’Acquedotto, integrazioni nella segnaletica, potatura a ditte esterne, lampade votive a privati, somme urgenze. Se non interveniamo noi, nessuno di loro che governa Pozzuoli lo farà. A meno che la politica non decida di ammazzare la politica. Ma questi sono giochi di palazzo che non ci interessano”.

Peppe Migliaccio (Uil)
Peppe Migliaccio (Uil)

Più conciso l’intervento di Peppe Migliaccio, segretario territoriale Uil Funzione Pubblica: “In questa città –esordisce- dobbiamo recuperare un deficit di democrazia a tutti i livelli, visto che si è tentato di zittire e delegittimare le organizzazioni sindacali anche durante le proprie assemblee. Bisogna smontare una grande mistificazione in atto e dire con chiarezza che siamo di fronte ad un’operazione che serve alla politica per un controllo sistematico dei lavoratori, dei servizi e del futuro della città: in questa operazione vengono prima definite le persone e poi calate le regole sulle decisioni prese dalla politica. Noi invece vogliamo far prevalere le regole e forse è questo il motivo per cui Pozzuoli è uno dei pochi comuni della provincia di Napoli a non avere ancora il contratto decentrato, in cui, per l’appunto, vengono definite delle regole. E’ arrivato il momento che anche i lavoratori scendano in campo e che la città sappia come stanno realmente le cose al Comune di Pozzuoli”.

 Infine, il caustico commento di Lorenzo Medici, responsabile regionale della Cisl Funzione Pubblica per la previdenza complementare: “Si stanno creando tutte le condizioni per mandare in default il Comune di Pozzuoli. Questa Amministrazione sta assumendo lo stesso atteggiamento di chi indossa occhiali da sole davanti ad un vecchio televisore in bianco e nero ed è  convinto di essere in 3D. Siamo di fronte ad un mix micidiale di incompetenza, malafede e ignoranza delle norme. Il Comune sta tentando di aggirare la legge Fornero rottamando i lavoratori nella convinzione che l’Inps sia come uno scasso. Se il Ministero della Funzione Pubblica si accorge che dietro a quest’operazione c’è un’operazione finanziaria e la blocca, quei lavoratori inseriti nella lista di probabili prepensionati, non solo non andranno in pensione anticipata ma resteranno in esubero e un mobilità. In più, con l’esternalizzazione dei servizi, i costi per i cittadini schizzeranno alle stelle: anche prendere uno scuolabus potrebbe costare fino a 100 euro al mese. I dipendenti comunali sono vittime due volte della pubblica amministrazione: da lavoratori e da cittadini. E il Sindaco, degli atti già prodotti in materia di esubero di personale, dovrà risponderne non a 1.000 dipendenti comunali, bensì ad 80mila puteolani. Ma adesso che la vertenza sarà decisa nelle aule di Tribunale, incontri con Figliolia non ne dobbiamo fare più: sarà il Sindaco a doverci rincorrere se vuole parlarci…”.

Accuse davvero di fuoco, quelle dei rappresentanti di Cisl e Uil nei confronti di Figliolia e della sua squadra di governo, ma anche del Consiglio Comunale.

Tutto questo, mentre la Cgil, in due volantini inviati via mail (e che sono riprodotti nelle due immagini sottostanti) dice la sua e nemmeno in questo caso sono “parole d’amore”.

Ovviamente, Pozzuoli21 garantisce a tutti il diritto di replica.

Se dunque il sindaco Figliolia o qualsiasi esponente dell’Amministrazione o del Consiglio Comunale volessero rispondere a quanto si legge in questo resoconto, possono farlo in qualsiasi momento e, come chiunque abbia da dire qualcosa di interessante, saranno i benvenuti.

(nella foto grande in alto, da sinistra: Peppe Migliaccio della Uil e Gianni Capuano della Cisl durante l’assemblea con i dipendenti comunali al mercato ittico di via Fasano)

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