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Cisl e Uil provocano Figliolia: “E’ un insicuro e ha paura di confrontarsi con noi”

Se non siamo alle male parole, è solo perché il linguaggio sindacale deve mantenere un tono e uno stile consono al delicato ruolo di chi difende tanti lavoratori. Tuttavia, ciò che Cisl e Uil hanno “consegnato” al sindaco-assessore ai vigili urbani Enzo Figliolia e al segretario generale-dirigente al personale Matteo Sperandeo, è qualcosa che agli insulti ci va molto vicino.

L’argomento è delicato e riguarda l’approvazione, avvenuta lunedì in consiglio comunale, del nuovo regolamento del Corpo di Polizia Municipale.

A scrivere al Capo dell’Amministrazione, all’assessore al personale Franco Cammino, al segretario generale Matteo Sperandeo, al presidente consiliare Enrico Russo e al presidente della commissione  regolamenti Gigi Manzoni, sono per l’appunto due sindacalisti, Giovanni Capuano (capodipartimento della Cisl Funzione Pubblica per l’area nord di Napoli) e Giuseppe Migliaccio (responsabile territoriale della Uil Funzione Pubblica).

Una lettera durissima, protocollata in Municipio martedì 11, che apre di fatto un altro fronte “caldissimo” nella battaglia a distanza aperta ormai da mesi tra vigili urbani iscritti a Cisl e Uil contro “resto del mondo”, a partire dal comandante dei vigili ed i suoi “fedelissimi” (quasi tutti “marchiati” Cgil).

Eccone il testo integrale.

cisl e uil contro amministrazione

“Apprendiamo con sconcerto –scrivono i due sindacalisti- che, nonostante il nostro precedente invito a concertare il regolamento di polizia municipale  (che, per stessa indicazione espressa dal Presidente della Commissione per i regolamenti, doveva essere oggetto di informativa e, quindi, per legge, concertato con le organizzazioni sindacali) in dispregio alle norme e alle leggi, si è proceduto all’approvazione del Regolamento in Consiglio Comunale ieri, 10 marzo 2014. Simile atteggiamento ci lascia basiti e senza giustificazione alcuna che possa, in qualche modo, dare un senso corretto alle relazioni sindacali. La negazione del confronto, le improvvise accelerazioni e le violazioni normative, come quella, ad esempio, di riconoscere la qualifica di ‘ufficiale di Polizia Giudiziaria’ ai luogotenenti, che, si ricorda, sono dipendenti di categoria C e quindi, agenti con incarico ‘ad personam’, hanno il sapore di “forzature” e, proprio per questo, non “confrontabili”.  Al Segretario Generale – concludono Capuano e Migliaccio- ricordiamo che, nonostante non si fosse raggiunto l’accordo concertativo sul precedente regolamento, almeno, in quel caso, egli procedette nel rispetto delle normative contrattuali, incardinando la regolare concertazione e concludendola, dopo i prescritti 30 giorni. Non si capisce perché con questo nuovo regolamento non ha seguito la stessa procedura. E da qui il dubbio che esso non doveva essere materia di confronto e di concertazione sindacale. Pertanto, riteniamo il Segretario Generale complice di un “consumato delitto” alle relazioni sindacali e al confronto democratico nell’Ente. Al Sindaco, che riveste anche il ruolo di Assessore alla Polizia Municipale, va il nostro ultimo pensiero, che è quello di un amministratore insicuro e parziale, al punto che non riesce a reggere il confronto con le organizzazioni sindacali e che impone, d’imperio, un regolamento che dovrebbe determinare nel principio pari opportunità, efficienza ed efficacia nell’organizzazione del lavoro e nell’erogazione del servizio”.

I rappresentanti territoriali di Cisl e Uil terminano il documento ricordando che i rispettivi sindacati “attiveranno tutte quelle procedure a difesa dei diritti dei lavoratori e delle norme che regolano i contratti nazionali, non esclusa quella di rivolgersi alle Autorità Giudiziarie competenti”.

Insomma, il braccio di ferro potrebbe finire addirittura in Tribunale.

Ci si interroga invece su quale potrà essere la reazione di Figliolia alle parole dedicategli dai due sindacalisti.

Posso solo immaginare quanto sia “felice” di essere  definito “insicuro e parziale”  un sindaco che ripete spesso di avere le “spalle larghe” per farsi “carico” della soluzione di tanti problemi “nel solo interesse del bene comune”.

La sensazione è che ne vedremo (e ne leggeremo) ancora delle belle…

 

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