Fino al 5 maggio non sarà possibile visitare il parco marino sommerso di Baia:  lo ha deciso, a causa di “lavori straordinari e urgenti”, Paolo Giulierini, direttore ad interim del Parco Archeologico dei Campi Flegrei.

Un provvedimento (CLICCA QUI PER LEGGERLO) assunto a cavallo di due festività (25 aprile e 1°maggio) che attirano in quel sito moltissimi visitatori.

Di qui la protesta ufficiale della sezione flegrea di Legambiente, che, attraverso il suo presidente Cristina Canoro, oggi ha inviato una pec al sindaco della Città Metropolitana (Luigi De Magistris) ai Capi delle Amministrazioni dei quattro comuni del comprensorio (i sindaci Enzo Figliolia per Pozzuoli, Gianni Picone per Bacoli, Giuseppe Pugliese per Monte di Procida ed il commissario prefettizio Demetrio Martino per Quarto)  al commissario dell’Ente Parco Campi Flegrei (Gennaro Carotenuto), al presidente di Federalberghi Campi Flegrei (Roberto Laringe) e al presidente del Distretto Turistico Campi Flegrei, (Andrea Di Francia).

Nel documento, Legambiente chiede che sia subito annullata questa decisione di Giulierini.

Il parco archeologico sommerso di Baia in un’immagine dall’alto

“Il parco sommerso di Baia – si legge nella nota-  comprende cinque siti di immersione e solitamente si effettuano lavori in un sito alla volta per consentire lo svolgimento delle attività di visita negli altri siti; il sito più visitato, il Ninfeo di Claudio è già chiuso per lavori di manutenzione dai primi di aprile”. 

“La sospensione delle attività – prosegue Legambiente – è stata comunicata venerdì 20 aprile e si protrarrà fino al 5 maggio comprendendo quindi due date cruciali per il turismo come il ponte del 25 aprile e quello del 1 maggio. Il Parco Sommerso di Baia   è l’unico sito dei Campi Flegrei che registra un trend positivo di visitatori e sino ad oggi i siti, ad eccezion fatta del Ninfeo non risultano presidiati né risultano in corso opere di manutenzione né ordinaria né straordinaria nell’Area Marina Protetta di Baia.

Paolo Giulierini, attuale direttore del Parco Archeologico dei Campi Flegrei

Di qui, l’invito a tutti i destinatari istituzionali di questa lettera, ad “intercedere nell’interesse della collettività al fine di ottenere chiarimenti in merito al provvedimento interdittivo adottato dal Direttore del Parco Archeologico dei Campi Flegrei, invitandolo all’immediata revoca dello stesso sì da interrompere il pregiudizio arrecato all’attività turistica dei Campi Flegrei.

 

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