Il mercatino sfrattato venerdì da via Fasano non tornerà nel parcheggio ex Sofer.

Quando tutto sembrava ormai deciso dopo l’incontro di 48 ore fa tra il sindaco, gli ambulanti ed i loro rappresentanti di categoria, è infatti arrivato il secco no dell’Asl all’ipotesi prospettata al termine del vertice dell’altro ieri.

I tecnici dell’azienda sanitaria locale hanno fatto sapere che non avrebbero concesso il nulla osta per l’installazione dei gazebo adibiti alla vendita di alimentari, frutta, verdura e prodotti ittici.

Troppo vicini sia il parcheggio comunale che l’area di cantiere del tunnel sotterraneo per poter garantire la necessaria salubrità ai cibi da  commercializzare: queste le motivazioni che hanno portato al diniego delle autorizzazioni.

Chiusa una porta, però, per gli 88 operatori del settore potrebbe aprirsi il classico portone.

Secondo voci sempre più insistenti, infatti, la soluzione più gettonata al momento sarebbe quella di una sistemazione provvisoria nel mercato ittico all’ingrosso, location particolarmente gradita agli ambulanti “sgomberati”.

L’interno del mercato all’ingrosso
Figliolia e De Luca

Il sindaco Figliolia avrebbe già incontrato il governatore De Luca  per ottenere il via libera dalla Regione (che gestisce per conto dello Stato l’area demaniale su cui insiste l’impianto) e sarebbe in fase di studio uno specifico progetto per la sistemazione dei venditori alla minuta in modo da non interferire con le attività dei grossisti, requisito indispensabile affinché non vi siano problemi burocratici di alcun tipo.

Da salvare, oltre alla sopravvivenza di decine di famiglie, c’è l’enorme lavoro prodotto 12 anni fa per ottenere il marchio Cee e cancellare l’onta della chiusura del mercato determinata dalle indagini che, con il maxiblitz antimafia del 2003, ne accertarono la totale sottomissione alla malavita organizzata: inchiesta che portò, nel dicembre 2005, anche allo scioglimento del consiglio comunale per infiltrazioni camorristiche.

L’area esterna del mercato all’ingrosso

Già oggi potrebbe arrivare la “fumata bianca” sull’ipotesi-mercato all’ingrosso: Asl permettendo.

Non resta che aspettare.

Un’attesa che sta divorando gli ambulanti, pronti, in caso di ulteriori cattive notizie, a chiedere anche l’intervento del Prefetto.

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