A poche ore dalla notizia dell’esposto firmato da quattro candidati a sindaco sul possibile rischio di voto di scambio, il primo cittadino uscente (e anch’egli ricandidato) Enzo Figliolia (che non aveva sottoscritto quel documento) rilancia divulgando la  notizia di una clamorosa denuncia da lui protocollata tre giorni fa alla Procura della Repubblica di Napoli “per chiedere che siano posti in essere tutti gli strumenti necessari a tutelare la libera autodeterminazione dei cittadini puteolani chiamati al voto e siano assicurate la serenità e la legalità della competizione elettorale”.

Il sindaco Figliolia (foto enzo buono)

“Rappresento che nel corso degli ultimi giorni – ha scritto Figliolia nell’esposto – sono insistenti le voci che alcuni candidati alla carica di sindaco o di consigliere comunale condurrebbero la propria campagna elettorale assicurando vantaggi diretti o indiretti ai propri elettori. In modo particolare sembrerebbe che siano stati promessi compensi economici, interventi edilizi gratuiti ed espletamento di pratiche burocratiche di varia natura in cambio del voto, soprattutto nelle fasce più deboli della cittadinanza”.

“Se ciò dovesse risultare corrispondente al vero – ha aggiunto il sindaco uscente di Pozzuoli – sarebbe di una gravità assoluta in quanto andrebbe ad incidere, in maniera illecita, sulla libera autodeterminazione dei cittadini nel suo momento più alto”.

IL TESTO INTEGRALE DELL’ESPOSTO

Accuse gravissime, che sicuramente avveleneranno un clima elettorale finora abbastanza tranquillo.

Figliolia si è infatti ben guardato dal fare nomi ma proprio questa sua scelta di restare nel vago finisce col lanciare in pasto all’opinione pubblica l’ombra di pesantissimi sospetti nei confronti di tutti i suoi concorrenti alla carica di Sindaco (dando per scontato che egli giammai potesse riferirsi a se stesso) e di tutti coloro che sono in corsa per un seggio all’interno del parlamentino civico.

Staremo a vedere le reazioni politiche a questo esposto, ma soprattutto i suoi sviluppi.

Specie se Figliolia dovesse essere chiamato a rispondere di queste affermazioni o a rivelare con precisione ciò che sa e che lo ha indotto a rivolgersi alla Procura.