Se, pur di consentire alcuni importanti lavori pubblici, decidi che su una stradina secondaria si deve trasferire improvvisamente tutto il traffico diretto verso il centro storico di una città di 80mila abitanti, è chiaro che prima poi in quell’arteria qualcosa collasserà.

La stradina in questione si chiama via Serapide e ieri mattina, all’altezza del civico numero 3, è stata teatro del cedimento di un tombino fognario.

La viabilità, ovviamente, è precipitata nel caos. Anche perché il caso ha voluto che ciò accadesse proprio mentre altre strade della zona bassa di Pozzuoli cambiavano senso di marcia per l’apertura di nuovi cantieri delle opere del “Piu Europa”.

Su via Serapide, quindi, si è proceduto ancor di più a passo d’uomo, in presenza di due volenterosi vigili urbani che, ad automobilisti e centauri, in transito segnalavano il pericolo invitandoli a rallentare.

La prima cosa incredibile è stata proprio il mezzo usato dai poliziotti municipali per rendere visibile lo sprofondamento.

Una transenna? Giammai! Un new jersey? Macchè!

All’uopo, non si è trovato di meglio che un bel bidoncino marrone per la raccolta dei rifiuti umidi, “prelevato” per l’occasione  da un condominio vicino.

Infossato nella buca, il contenitore di spazzatura organica ha rappresentato per ore una sorta di bandiera ad attestare l’esistenza di un ostacolo da scansare per non aggravare la situazione.

Una scena davvero grottesca già per noi che siamo abituati a vederne di tutti i colori…figurarsi, se è stata notata da qualche malcapitato turista di passaggio, che bella immagine di Pozzuoli avremmo esportato nel mondo!.

Il bidone nella buca giace lì per ore, col traffico letteralmente impazzito.

Fino a quando non “arrivano i nostri” a risolvere il problema.

O meglio a risolverne uno e a crearne un altro.

Perché è vero che il cedimento viene riempito (si spera dopo averne accertato le reali cause), ma è anche coperto con una pedana in ferro che, per quanto agganciata alla meno peggio al suolo, risulta piuttosto ballerina, creando un rumore martellante al passaggio di ogni auto: transito molto frequente, vista la nuova viabilità della zona.

Ieri sera ho immortalato la “riparazione” (e il bidoncino dell’organico tornato al suo posto e restituito finalmente alla sua unica funzione…) ma non sono riuscito a resistere più di cinque minuti sul posto  proprio a causa di quel frastuono a dir poco alienante.

Ho istintivamente immaginato i residenti (e ce ne sono in via Serapide!) con i tappi nelle orecchie onde evitare un esaurimento nervoso.

E, pensando al Comune di Pozzuoli, mi è venuta in mente una pubblicità di quando ero bambino.

Un spot che vedeva come protagonista Cimabue e la fatidica frase rimata: “fai una cosa e ne sbagli due” (http://www.youtube.com/watch?v=iHQ6No2i8u4).

Mi auguro che qualche “pezzo grosso” del Municipio si rechi di persona sul posto ad “ammirare” quella riparazione per poi dirne quattro (ma anche otto!) a chi l’ha realizzata così.

E, già che c’è, ci si chieda pure di quante transenne realmente disponga l’Ente, visto che, per coprire una buca, bisogna necessariamente coprirsi di ridicolo…