Ricevo e pubblico*

Vorrei commentare, da responsabile del sindacato inquilini Uniat, la notizia riguardante l’occupazione dell’alloggio ad una persona anziana e malata (http://www.pozzuoli21.it/anziano-e-malato-va-dalla-figlia-per-curarsi-e-i-vicini-gli-occupano-la-casa-ma-lo-stato-resta-a-guardare/) invitando anche altri colleghi e dirigenti e amministratori e forze dell’ordine a fare lo stesso. Non valuto le ragioni, le motivazioni degli interessati alla querelle (e chissà anche speculazioni) ma mi chiedo: è tutto normale?. Normale l’arrivo delle forze dell’ordine con l’anziano sul luogo e l’invito di recarsi a sporgere denunzia davanti ad una situazione così drammatica? Normale il distacco dell’energia e il riallaccio senza il benestare del cliente originario per assegnare la fornitura ad una persona deceduta? Tutto normale senza documento di riconoscimento e firma? Normale per l’ufficiale d’anagrafe l’emissione di due situazioni familiari nello stesso alloggio senza considerare la coabitazione? (caso unico forse in Italia o almeno a Pozzuoli dall’epoca del bradisismo). Normali gli avvertimenti e i suggerimenti da parte di vigili urbani a residenti di Monterusciello di  “trovarsi” un avvocato perché, invece di limitarsi agli accertamenti, dichiarano, a priori, il residente occupante abusivo, terrorizzandolo? Normale il distacco delle forniture avvenute in qualche caso e minacciate in modo ricorrente a chi a Monterusciello abita da anni  ed è subentrato (senza forzare, senza scardinare) ad uno precedente e con lui coabitante? (tra l’altro una sentenza ha annullato il reato penale di occupazione, intravedendo solo l’illecito amministrativo per chi anche per un solo giorno ha coabitato con l’intestatario dell’alloggio.). Al Sindaco, al Dirigente, agli Assessori che, continuamente, negli incontri che affrontiamo, ci mettono al corrente, con numeri e dati, di come a Monterusciello “tutti fate così, tutti dite questo, nessuno è, nessuno fa”, ho voluto solo rappresentare come parti di governo, funzionari di aziende, burocrati, responsabili di servizi comunali considerano -o meglio non considerano- azioni limite. Qui non si tratta di parteggiare, di mettersi nei panni della signora bisognosa o dell’anziano sfrattato, ma ritorno all’interrogativo posto all’inizio: è tutto normale? E domani Antonio o Salvatore  o la stessa signora può allontanarsi per un periodo a qualsiasi titolo dall’alloggio senza aver paura di trovarsi qualcuno che gliel’ha occupato? Troverà carabinieri o poliziotti che la inviteranno a fare denuncia, vigili che accerteranno la residenza solo all’occupante senza menzionare chi ancora quella stessa residenza non l’ha persa, un defunto che si addosserà l’onere delle spese di energia e tanta tantissima omertà o scrollata di spalle? E, per il Sindacato, quando sarà il momento di smettere di rincorrere dietro carenze, lacune, vuoti, errori e problematiche di morosità, di occupazioni, di dichiarazioni per imbastire un tavolo sullo sviluppo, sulla gestione, sulla vivibilità, sui diritti della periferia, sui doveri del centro…eccetera eccetera?

* Pasquale Di Bonito (sindacato inquilini Uniat)

 

(nella foto grande in alto, la casa occupata abusivamente a Monterusciello in via Di Giacomo e il foro praticato nella parete per entrare nell’alloggio)