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Consegna 5 chili di pile scariche al protocollo del Comune: “Nessuno le ritirava e ve le ho portate io…”

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Dopo i pannolini sporchi “abbandonati” in strada dall’imprenditore Salvatore Monaco per protestare contro il mancato avvio di questo servizio a domicilio da parte della De Vizia, (https://www.pozzuoli21.it/cittadino-sfida-de-vizia-e-comune-a-colpi-di-pannolini-sporchi/), adesso c’è chi “rilancia” e  porta addirittura i rifiuti al Municipio pur di far valere i propri diritti.

E’ accaduto stamattina e il “protagonista” del clamoroso gesto è Umberto Mercurio, presidente del comitato “Riqualificare Licola”.

Umberto Mercurio, presidente del comitato “Riqualificare Licola” e autore della provocazione

Mercurio ha infatti raccolto in un boccione (foto grande in alto) ben 5 chili di pile esauste prodotte dai residenti nel condominio in cui abita, al civico 174 di via Cuma Licola.

Il post su Fb di venerdì 8 agosto con cui il presidente del comitato "Riqualificare Licola" annunciava la provocazione di stamattina
Il post su Fb di venerdì 8 agosto con cui il presidente del comitato “Riqualificare Licola” annunciava la provocazione di stamattina

“Ho cercato di fare il mio dovere in tutti i modi –ci racconta Mercurio- Ho telefonato alla De Vizia e mi hanno risposto che loro non effettuano questo servizio. Ho provato  a portare le pile a dei punti di raccolta. ma le isole ecologiche comunali non accettano questo materiale. E, quindi, non sapendo cosa fare, ho preso il boccione e l’ho portato all’ufficio protocollo del Municipio, lasciandolo lì accompagnato da una lettera indirizzata all’assessore all’igiene urbana Franco Cammino e al sindaco Enzo Figliolia. Non vi dico la faccia che mi hanno fatto i dipendenti comunali di quell’ufficio…sembrava di stare in un film di Totò. Ma io non potevo fare altrimenti: è al Comune che paghiamo la tassa sui rifiuti e se nessuno viene a ritirare i rifiuti che produciamo, è al Comune che dobbiamo portare la spazzatura. D’ora in poi farò sempre così e vediamo che succede!”.

La lettera consegnata da Umberto Mercurio all'ufficio protocollo del Municipio e "allegata" al boccione da 5 chili di pile scariche...
La lettera consegnata da Umberto Mercurio all’ufficio protocollo del Municipio e “allegata” al boccione da 5 chili di pile scariche…

Nella lettera allegata al boccione con cinque chili di pile esauste, Mercurio scrive testualmente: “Si prega le Signorie Loro di voler provvedere allo smaltimento delle pile esauste raccolte nel condominio di via Cuma Licola 174 dai condomini, dove io abito, non sapendo dove portarle per essere smaltite e non sapendo se, eventualmente, sul territorio comunale, vi siano punti di raccolta di cui l’utenza non è informata, vista la scarsa comunicazione in materia, visto inoltre che le isole ecologiche interpellate non ritirano tali materiali. Auspichiamo una maggiore informazione sia sullo smaltimento di questo tipo di rifiuti, sia per ciò che concerne le nuove modalità di smaltimento annunciate e mai fatte qui a Licola, fatto salvo in qualche parco dove ci sono persone “importanti”. Il resto del quartiere può essere anche lasciato così. In attesa di ricevere dettagliate informazioni, porgo cordiali saluti”.

Resta l’interrogativo: come smaltire le pile scariche?

Nel vademecum distribuito da De Vizia e Comune quando fu avviata la raccolta differenziata “domiciliare”, c’era espressamente scritto che le pile scariche dovevano essere riconsegnate “presso i rivenditori”.

Nel nuovo contratto di appalto, da poco in vigore, tra De Vizia e Comune (https://www.pozzuoli21.it/rifiuti-ecco-cosa-possiamo-e-dobbiamo-pretendere-dalla-de-vizia/) è invece stabilito espressamente, a proposito di rifiuti urbani pericolosi, che la “raccolta di farmaci scaduti e pile” deve effettuarla la De Vizia “dai contenitori forniti dall’Amministrazione Comunale, per una volta alla settimana e comunque ogni qualvolta il contenitore dovesse risultare pieno”.

Dove devono essere sistemati questi contenitori?

Il servizio è attivo?

Se non è attivo, di chi è la responsabilità e quando entrerà in funzione?

Chissà: magari la “provocazione” del signor Mercurio è finalizzata proprio ad ottenere risposte a queste domande…

Certo che, se cominciasse a diffondersi questo curioso tipo di “protesta”, siamo sicuri che il Municipio diventerebbe ben presto una discarica a cielo aperto…

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