Oggi è una giornata importante per Pozzuoli, con l’allungamento, fino al 3 maggio,  dell’orario di chiusura alle 20 anche per le attività non alimentari e il permesso di effettuare consegne a domicilio per tutti gli esercizi adibiti alla somministrazione di cibo e bevande.

Ma non tutti i ristoratori aderiscono a questa possibilità concessa da una specifica ordinanza, la numero 39 firmata dal presidente regionale De Luca: CLICCA QUI PER LEGGERLA

E così alcuni addetti ai lavori contrari al delivery alle condizioni imposte dal Governatore si sono dati appuntamento stamattina in Municipio per protocollare una lettera (dal contenuto uguale per tutti) indirizzata al sindaco Figliolia.

Al Primo Cittadino puteolano, gli imprenditori in questione chiedono “un piano di riapertura adeguato alle esigenze dell’attività, la totale cancellazione delle imposte comunali (Imu, Tari, Tasi, Cosap e consumi idrici) da marzo a maggio e la loro riduzione al 50% dal giugno di quest’anno a marzo del prossimo anno, un contributo pari al 50% dei canoni di locazione delle attività da marzo a novembre di quest’anno, un intervento di sanificazione, igienizzazione e disinfestazione a carico del Comune nelle attività in questione nonché la fornitura dell’attrezzatura sanitaria necessaria per riaprire (mascherine, guanti, copri scarpe, camici, disinfettanti e annessi), maggiore flessibilità sugli orari di apertura e chiusura, riduzione della tariffa fissa per la sosta 50 centesimi all’ora”.