a cura di Carlo Pareto (responsabile relazioni esterne Inps Pozzuoli)

 Con la fine dell’anno, i datori di lavoro devono portare a compimento le operazioni di conguaglio riferite, per quanto concerne l’Inps, ai contributi di previdenza e di assistenza.

L’Istituto, come ogni anno, ha emanato la circolare esplicativa alla quale i datori di lavoro dovranno attenersi per effettuare il conguaglio di fine anno 2013 dei contributi previdenziali e assistenziali.

L’approssimarsi della fine dell’anno solare segna, in genere, il momento in cui i datori di lavoro sono chiamati ad espletare alcune operazioni di conguaglio connesse agli oneri assicurativi previdenziali e assistenziali.

Per effetto di talune specifiche normative, infatti, può risultare necessario:

· pervenire a una precisa quantificazione dell’imponibile contributivo (art. 6 del D.Lgs n. 314/1997);

· applicare con esattezza le aliquote correlate all’imponibile stesso;

· imputare, all’anno di competenza, gli elementi variabili della retribuzione imponibile per i quali gli adempimenti contributivi vengono assolti con la successiva denuncia del mese di gennaio 2014.

E’ appena il caso di elencare in proposito le singole fattispecie alle quali poi l’Ente, nella richiamata circolare, abbina le istruzioni operative per la corretta compilazione del flusso Uniemens oltre a riassumere la disciplina di riferimento :

1) variabili della retribuzione (D.M. 7 ottobre 1993);

2) massimale contributivo e pensionabile art. 2, c. 18 della legge n. 335/1995, pari, l’anno 2013, a € 99.034,00;

3) contributo aggiuntivo IVS 1%, art. 3-ter della legge n. 438/1992 (a carico del lavoratore) eccedente il limite della prima fascia di retribuzione pensionabile determinata ai fini dell’applicazione dell’art. 21, c. 6 della legge 11.3.1988 n. 67. Per l’anno 2013, tale limite è risultato pari a € 45.530,00 annui, corrispondenti a € 3.794,00 mensili;

4) conguagli sui contributi versati sui compensi ferie a seguito fruizione delle stesse;

5) “fringe benefits” esenti non superiori al limite di € 258,23 nel periodo d’imposta (art. 51, c. 3 del T.U.I.R.);

6) auto aziendali;

7) prestiti ai dipendenti;

8) conguagli per versamenti di quote di TFR al Fondo di Tesoreria;

9) rivalutazione annuale del TFR conferito al Fondo di Tesoreria;

10) operazioni societarie.

I datori di lavoro potranno assolvere all’adempimento di conguaglio in questione, oltre che con la denuncia di competenza del mese di “dicembre 2013” (scadenza 16/1/2014), anche con quella di competenza del mese di “gennaio 2014” (scadenza 17/2/2014), attenendosi alle modalità indicate con riferimento alle singole fattispecie.

Considerato, peraltro, che -dal 2007– i conguagli possono riguardare anche il Tfr al Fondo di Tesoreria e le misure compensative, si ricorda, per ogni opportunità, che le relative operazioni potranno essere inserite anche nella denuncia di “febbraio 2014” (scadenza 17 marzo 2014), senza aggravio di oneri accessori.

Resta fermo l’obbligo del versamento o del recupero dei contributi dovuti sulle componenti variabili della retribuzione nel mese di gennaio 2014.

In merito, poi, ad alcune categorie di dipendenti pubblici, ovvero al personale iscritto al Fondo Pensioni per le Ferrovie dello Stato e al Fondo di quiescenza ex Ipost, la sistemazione della maggiorazione del 18% prefigurata dall’art. 22 della legge n. 177/1976 potrà avvenire anche con la denuncia del mese di “febbraio 2014”.