Centosessantamila euro tondi tondi. Tanto costerà ai puteolani il trasferimento temporaneo degli ambulanti ittici, alimentari e ortofrutticoli dai due capannoni di via Fasano (sequestrati dalla Direzione Distrettuale Antimafia il 30 giugno scorso) all’esterno del vicino mercato ittico all’ingrosso.

L’entità economica dell’operazione è contenuta nella delibera numero 68 del 12 luglio  CLICCA QUI PER LEGGERLA con cui la giunta Figliolia uscente (ancora in carica fino alla nomina dei nuovi assessori da parte del Sindaco) approva il progetto definitivo relativo allo spostamento dei due mercatini e ne stabilisce la spesa complessiva, che ammonta a 48.190 euro per l’allestimento delle tendostrutture adibite alla vendita più 111.810 euro per adeguare tecnicamente l’area prescelta alla nuova destinazione.

L’area mercatale allestita nell’ex Sofer quattro anni fa dopo il primo sequestro della struttura

Una cifra blu, che fa il paio con altri 142.589 euro che il Comune (e, dunque, sempre la collettività di Pozzuoli) ha già sborsato nei nove mesi compresi tra aprile 2013 e gennaio 2014 per montare e noleggiare i tendoni nel parcheggio ex Sofer dove sempre gli stessi operatori furono trasferiti per la chiusura dell’area di vendita, da parte dell’Asl a causa di problemi igienico-sanitari (così come testimoniano la delibera di giunta numero 49 del 29 aprile 2013 e due determine dirigenziali, la numero 1404 del 29 agosto 2013 e la numero 909 del 12 maggio 2014.

In tutto fanno un conto di 302.589 euro (586 milioni, per chi ragiona ancora in vecchie lire) che la comunità di Pozzuoli si è dovuto accollare senza averne colpa.

La prima volta perché chi doveva vigilare sulla situazione igienico-sanitaria del mercato non lo fece, o comunque non abbastanza.

Oggi perché la magistratura indaga su una ipotesi di falso e truffa (aggravati dal favoreggiamento alla criminalità organizzata) per i lavori che vennero eseguiti proprio per superare i problemi igienico-sanitari che portarono, nell’aprile di quattro anni fa, alla  prima chiusura del mercato.

Ebbene: è mai possibile che questa cifra debba rimanere a carico del bilancio comunale e non si faccia nulla per tentare di farsela risarcire da chi ha provocato questo ingente esborso di denaro pubblico?

E’ il momento di cominciare a dare risposte chiare alla città.

Il Municipio di Pozzuoli si costituirà o no parte civile nel procedimento penale aperto dalla DDA per chiedere i danni a chi ha sbagliato i lavori e a chi con le sue omissioni ha reso necessari quei lavori?

Gli operatori del mercato si costituiranno o no parte civile per chiedere i danni derivati dalla sospensione di tutte le loro attività di vendita in entrambe le occasioni e dal calo di introiti dovuto ai due spostamenti forzati delle rispettive aziende?

Resta tuttavia da fare una doverosa riflessione sulle parole pronunciate dal sindaco Figliolia in un comunicato stampa diramato domenica (a ben 16 giorni dal sequestro della DDA) a proposito della questione-mercato.

Il sindaco Enzo Figliolia

In questa nota, sostanzialmente Figliolia accusa l’opposizione di aver strumentalizzato politicamente la vicenda giudiziaria invece di aiutare l’Amministrazione a trovare la soluzione per poter consentire agli ambulanti di poter tornare rapidamente al lavoro e sottolinea la sua “piena determinazione affinché sia sradicata dal comune di Pozzuoli ogni forma di comportamento illecito, assicurando ogni sostegno all’operato degli inquirenti e, come ormai è divenuta virtuosa consuetudine, trasparenza e oculatezza dell’attività di gestione degli affari comunali”.

Il comunicato diramato domenica dal Sindaco attraverso il suo portavoce

Non chiederemo al Sindaco se è vero quanto affermato in un’intervista dal marito della titolare dell’azienda che ha edificato il nuovo mercato: anche se pure sarebbe interessante saperne qualcosa di più su quelle dichiarazioni.

Al Sindaco di Pozzuoli però vorremmo chiedere dov’era e cosa ha fatto il Capo dell’Amministrazione nonché massima autorità sanitaria sul territorio e autorità locale di pubblica sicurezza, quando, attraverso Pozzuoli21, sono state pubblicate le seguenti 15 denunce in merito alla questione del mercato.

Dov’era e quali provvedimenti ha preso Figliolia quando il 18 novembre 2013 l’architetto Grande denunciava che si stavano realizzando lavori abusivi? (CLICCA QUI PER LEGGERE QUELL’ARTICOLO)

Dov’era e quali provvedimenti ha preso Figliolia quando il 14 luglio 2014 scrivemmo che il nuovo mercato doveva già chiudere dopo cinque mesi di attività per evidenti problemi? (CLICCA QUI PER LEGGERE QUELL’ARTICOLO)

Dov’era e quali provvedimenti ha preso Figliolia quando il 25 novembre 2014 quando, con un video, dimostrammo che il mercatino si allagava durante la pioggia? (CLICCA QUI PER LEGGERE QUELL’ARTICOLO)

Dov’era e quali provvedimenti ha preso Figliolia quando il 1 agosto 2014 denunciammo che il Comune aveva buttato altri 35mila euro per rifare una pavimentazione sbagliata già in origine nell’area ortofrutticola? (CLICCA QUI PER LEGGERE QUELL’ARTICOLO)

Dov’era e quali provvedimenti ha preso Figliolia quando il 31 agosto 2014 gli operatori denunciavano che il Comune aveva speso l’inverosimile senza prevedere nemmeno un impianto di ventilazione? (CLICCA QUI PER LEGGERE QUELL’ARTICOLO)

Dov’era e quali provvedimenti ha preso Figliolia quando il 25 settembre 2014 gli operatori del mercato ortofrutticolo denunciavano nuovi problemi alla pavimentazione già fatta due volte a spese della collettività? (CLICCA QUI PER LEGGERE QUELL’ARTICOLO)

Dov’era e quali provvedimenti ha preso Figliolia quando il 20 novembre 2014, ancora l’architetto Domenico Grande si chiedeva come mai la legge non valesse per il Comune di Pozzuoli a proposito dei lavori di adeguamento igienico-sanitario del mercato? (CLICCA QUI PER LEGGERE QUELL’ARTICOLO)

Dov’era e quali provvedimenti ha preso Figliolia quando il 26 maggio 2015 chiedevamo alla magistratura di indagare sulle denunce pubbliche dell’architetto Grande a proposito dei lavori al mercato? (CLICCA QUI PER LEGGERE QUELL’ARTICOLO)

Dov’era e quali provvedimenti ha preso Figliolia quando il 17 marzo 2016 abbiamo descritto degli incidenti capitati ai clienti del mercatino ortofrutticolo a causa della pavimentazione fatta male e rappezzata peggio? (CLICCA QUI PER LEGGERE QUELL’ARTICOLO)

Dov’era e quali provvedimenti ha preso Figliolia quando il 4 maggio 2016 scrivemmo dell’ispezione dei carabinieri al mercatino nell’ambito delle indagini sui lavori pubblici monitorati dalla DDA? (CLICCA QUI PER LEGGERE QUELL’ARTICOLO)

Dov’era e quali provvedimenti ha preso Figliolia quando il 24 giugno 2016 gli operatori del mercatino denunciavano problemi tali al sistema fognario da rendere l’aria irrespirabile? (CLICCA QUI PER LEGGERE QUELL’ARTICOLO)

Dov’era e quali provvedimenti ha preso Figliolia quando l’8 luglio 2016 dimostrammo che il mercatino era da chiudere? (CLICCA QUI PER LEGGERE QUELL’ARTICOLO)

Dov’era e quali provvedimenti ha preso Figliolia quando il 10 gennaio scorso denunciammo che il Comune voleva bruciare altri soldi pubblici per tentare di risolvere i problemi del mercato invece di chiedere il conto a chi l’aveva realizzato? (CLICCA QUI PER LEGGERE QUELL’ARTICOLO)

Dov’era e quali provvedimenti ha preso Figliolia quando il 23 gennaio scorso denunciammo il silenzio di tutta la classe politica su ciò che avevamo segnalato due settimane prima? (CLICCA QUI PER LEGGERE QUELL’ARTICOLO)

Dov’era e quali provvedimenti ha preso Figliolia quando il 31 marzo scorso gli ambulanti si lamentarono dell’aumento dei costi da pagare al Comune per poter lavorare in una struttura che somigliava ormai ad un “obitorio”? (CLICCA QUI PER LEGGERE QUELL’ARTICOLO)

Insomma, se l’opposizione è da censurare per aver “cavalcato l’onda” invece di aiutare il Sindaco di Pozzuoli a trovare una sistemazione per i mercatali, il sindaco Figliolia, che ad ogni piè sospinto si proclama campione di legalità, vuole gentilmente spiegarci quali provvedimenti ha assunto, come Capo dell’Amministrazione, massima autorità sanitaria locale, autorità locale di pubblica sicurezza (nonché assessore ai lavori pubblici da quando si è dimesso Mario Marrandino e assessore ai mercati da quando si è dimesso Carlo Morra)  per evitare il disastro, quando ancora era possibile farlo, in una struttura costata quasi il quadruplo rispetto al preventivato?

O vuole farci credere che non sapesse nulla di queste 15 denunce pubbliche?

Domandare è lecito: chissà se arriveranno risposte.

Risposte da dare non a Pozzuoli21 ma alla città, che sta pagando altri 160mila euro per i guai combinati o non visti da chi gestisce il denaro dei puteolani.