Grosso sospiro di sollievo all’istituto superiore “Pitagora” di Toiano, dove per fortuna si è rivelato infondato il timore di un caso di Covid tra i dipendenti.

E’ risultata infatti negativa al tampone la bidella che, in servizio fino alla prima metà di agosto, due settimane fa aveva comunicato alla dirigenza scolastica la sua “positività” ad un test sierologico volontario.

La buona notizia ha ovviamente contribuito a rasserenare non poco gli animi di insegnanti, genitori e alunni, preoccupati per un avvio di anno scolastico che sembrava essere iniziato sotto una cattiva stella e che bisogna comunque organizzare al meglio per ridurre al minimo qualsiasi rischio di contagio.

E quelli che mancano al suono della  campanella (previsto per giovedì 24 settembre) sono giorni di decisioni importanti soprattutto per il preside Antonio Vitagliano (nella foto), chiamato,  – come tutti i suoi colleghi – a fare di necessità virtù ora più che mai.

Dei banchi con le rotelle, infatti, ancora non si vede traccia e quindi bisognerà adoperare quelli monoposto per garantire la frequenza col giusto distanziamento sociale ad una platea vastissima (circa 1.530 studenti).

Il preside ed i suoi più stretti collaboratori stanno studiando varie ipotesi per scongiurare i temutissimi doppi turni.

L’idea che sembra prendere corpo al momento è quella di ricorrere ad una giornata-tipo di lezione di 6 ore da 50 minuti ciascuna, ma con una rotazione, all’interno della stessa settimana, tra 2 giorni di didattica in aula e 3 giorni di didattica a distanza, cercando di assicurare quante più ore di lezione in classe alle prime e alle quinte che per comprensibili motivi (l’impatto iniziale da un lato e l’esame di maturità dall’altro) hanno bisogno di un’attenzione ancora più scrupolosa alla didattica e all’apprendimento.

A breve conosceremo le scelte definitive: coronavirus permettendo, ovviamente.