Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto legge per istituire il Green Pass a partire dal 6 agosto.

Si tratta di un vero e proprio lasciapassare valido in tutta Italia per accedere a bar e ristoranti (ma solo se si mangia e beve al chiuso seduti al tavolo) palestre, cinema, teatri, musei, stadi e palazzetti per eventi sportivi, musicali e concorsi.

Le discoteche resteranno invece ancora chiuse a tutti.

A non dover esibire il Green Pass sono soltanto gli esclusi dalla campagna di vaccinazione, ossia gli  under 12 e chi non può vaccinarsi per motivi di salute sulla base di un’apposita certificazione medica rilasciata secondo i criteri definiti dal ministero della Salute.

Per avere il Green Pass basterà aver fatto una sola dose di vaccino, avere un tampone negativo oppure essere guariti dal Covid negli ultimi sei mesi.

Ecco come richiederlo.

In zona bianca la capienza per gli spettacoli dal vivo non potrà essere superiore al 30-50% di quella massima all’aperto e al 25-30% al chiuso nel caso di eventi con un numero di spettatori superiore a 5 mila all’aperto e a 2500 al chiuso.

In zona gialla non può essere superiore al 50% di quella massima autorizzata e comunque non ci possono essere più di 2500 spettatori all’aperto e mille al chiuso.

Per gli eventi sportivi in zona bianca la capienza resta la stessa degli spettacoli, mentre in zona gialla si riduce al 25% della capienza massima.

Nel decreto legge anti-Covid non ci sono norme sull’uso del Green Pass per accedere ai mezzi di trasporto e non è stabilito nemmeno l’obbligo di vaccinazione per docenti e dipendenti della scuola.

Fino al 30 settembre saranno assicurati test antigenici rapidi a prezzi calmierati.

Tra le ipotesi allo studio del governo c’è quella di rendere gratuiti o calmierare i prezzi dei tamponi per gli under 18 che sono ancora in ritardo sui vaccini.

Per quanto riguarda i colori delle regioni, il limite tra la zona bianca e la zona gialla è fissato dalla percentuale di occupazione dei posti letto disponibili che si aggiunge al criterio dell’incidenza che resta fissato in 50 casi ogni 100 mila abitanti.

Una Regione passerà in zona gialla quando le terapie intensive supereranno il limite del 10% per le terapie intensive e del 15% per i reparti ordinari.

Per passare in zona arancione le soglie sono state fissate al 20% di occupazione dei posti disponibili per le terapie intensive e al 30% per le aree mediche.

Si entrerà infine in zona rossa quando le terapie intensive saranno piene più del 30% e i reparti ordinari più del 40%.