Pazienti “positivi” e “negativi” nello stesso reparto, nessuna postazione fissa per la vestizione e svestizione del personale medico e infermieristico a contatto con i contagiati dal Covid: è durissima la denuncia del sindacato contro la decisione con cui l’Asl, da tre giorni, ha deciso di riorganizzare i posti letto in due divisioni dell’ospedale “Santa Maria delle Grazie” di La Schiana.

In Chirurgia Generale ed in Ortopedia infatti sono stati ricavati rispettivamente sei e quattro posti letto dedicati ai pazienti che hanno contratto il coronavirus.

Un provvedimento che non è andato giù alla Uil Funzione Pubblica Locale: attraverso il proprio segretario regionale Ciro Chietti, infatti, l’organizzazione di categoria ha scritto una nota indirizzata ai massimi vertici dell’azienda sanitaria locale denunciando che “i suddetti reparti sono posti su due piani differenti del presidio ospedaliero il che causa una promiscuità nei percorsi non ancora definiti e aumenta il rischio di contagio per i pazienti e gli operatori” e spiegando che “la presenza in reparto di posti letto dedicati ai pazienti affetti da Covid-19, nonostante l’individuazione di percorsi dedicati, aumenta esponenzialmente il rischio di contaminazione tra i degenti”.

La Uil ha chiesto di “effettuare accorpamenti dei reparti dedicando i posti letti richiesti per i soli pazienti affetti da Covid-19 su un’unica unità operativa complessa del presidio ospedaliero col fine di limitare per quanto possibile tali promiscuità”.

Una richiesta finora respinta dalla direzione sanitaria dell’ospedale, che ha ribadito di aver applicato correttamente i protocolli di sicurezza in vigore.