Hanno sposato la campagna social di 420 lavoratori che tra pochi giorni potrebbero essere licenziati in blocco.

E’ la decisione presa dai tassisti puteolani aderenti al sindacato UTI, che si sono muniti di appositi adesivi per attaccarli al lunotto posteriore delle loro auto di servizio.

La loro solidarietà è tutta per gli addetti della Whirlpool, l’azienda di elettrodomestici intenzionata a vendere lo stabilimento partenopeo in cui si producono lavatrici.

“No Napoli, No Whirlpool”, è il messaggio che compare su almeno dieci taxi di Pozzuoli, per volontà di Vincenzo Donzelli, delegato napoletano dell’Unione Tassisti Italiani.

“Ci siamo sentiti in dovere di sposare questa battaglia –spiega Massimo Granieri, delegato UTI di Pozzuoli – perché le multinazionali devono smetterla di portare via ricchezza e lasciare povertà sui nostri territori”.

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