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De Luca “sblocca” i mercatini alimentari e cambia ancora le regole per chi corre all’aperto

Ancora importanti novità dalla Regione, con l’ennesima ordinanza (CLICCA QUI PER LEGGERLA) firmata dal presidente De Luca, che dispone, a partire da lunedì prossimo 11 maggio e fino a domenica 17, la riapertura di tutti i mercati alimentari e nuove norme per l’esercizio dell’attività fisica all’aperto sull’intero territorio campano.

Per Pozzuoli, la “notizia” non è tanto il via libera al mercato ittico e ortofrutticolo al dettaglio (già anticipato dal sindaco Figliolia fin da martedì violando la normativa regionale con l’evidente e inquietante silenzio-assenso di un Governatore col lanciafiamme evidentemente scarico per gli “amici”…) ma la possibilità di riaprire, già a partire da mercoledì 13 maggio, a determinate condizioni di sicurezza, anche il mercatino settimanale di Monterusciello e Toiano.

Ovviamente solo per i 33 ambulanti  (sui 270 totali) che vendono generi alimentari, ossia gli unici che sono autorizzati a poter riprendere il lavoro.

Vedremo cosa decideranno il sindaco Figliolia e le organizzazioni sindacali di categoria.

La novità che riguarda invece la totalità dei residenti in Campania è relativa all’attività sportiva individuale.

Da lunedì 11 a domenica 17 infatti cambiano nuovamente le disposizioni in materia.

Si può andare a correre, senza mascherina, a partire dalle 5.30 e fino alla 8.30 sui lungomari, nelle ville, nei giardini e nei parchi pubblici e aperti al pubblico: lo si può fare in qualsiasi orario (o in quelli previsti dai Comuni) soltanto nei lungomari, nelle ville, nei giardini e nei parchi pubblici e aperti al pubblico che il Comune ha destinato esclusivamente a questo specifico tipo di attività. La mascherina va sempre portata con sé e indossata se, durante questa attività, si incontrano persone che non siano familiari conviventi e che si trovino a meno di due metri di distanza.

Si può invece andare a correre in qualsiasi orario della giornata, senza mascherina, in tutte le altre aree pubbliche o aperte al pubblico (diverse da lungomari, ville, giardini e parchi), ma con l’obbligo di fermarsi e indossare la mascherina (che va dunque portata sempre con sé) in presenza di altre persone che non siano familiari conviventi e che si trovino a meno di due metri di distanza.
Inutile dire che questa sarabanda di ordinanze non fa altro che aumentare la confusione generale e, dunque, la possibilità di beccare multe anche se si è in buona fede.

Un delirio istituzionale che ci auguriamo si fermi presto o che, quanto meno, si manifesti con minore frequenza, visto che non si fa in tempo a digerire determinate regole che già ce ne sono altre da dover rispettare e, innanzitutto, comprendere bene.

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