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“Divieto di sosta illegittimo: il Comune risarcisca i multati!”

Finirà in Consiglio Comunale l’incredibile questione sollevata da un lettore di “Pozzuoli21”, uno dei tanti automobilisti che sabato 19 ottobre, nei pressi dello stadio di Arco Felice, si è visto il proprio veicolo multato e rimosso per un divieto di sosta temporaneo che sarebbe stato installato senza rispettare il termine di preavviso stabilito dalla legge.

131 euro (90 per la sola restituzione della macchina) è quanto ha dovuto sborsare il malcapitato che, una settimana fa, ha voluto rendere pubblica la sua disavventura (https://www.pozzuoli21.it/la-mia-auto-multata-e-sequestrata-percolpa-del-comune/) nella speranza di stimolare le cosiddette “stanze dei bottoni” affinchè non si verifichino mai più episodi (ma sarebbe meglio definirle ingiustizie) del genere.

Ebbene, il lettore in questione (e tutti coloro che si sono trovati nella sua stessa situazione) avrà presto una risposta da chi di dovere.

Del caso infatti si occuperà il parlamentino civico, grazie ad un’interpellanza firmata da Antonio Di Bonito, consigliere comunale di maggioranza, eletto con la lista civica “Bene Comune”.

Lo stesso Di Bonito, nella giornata di ieri, martedì 29 ottobre, ha protocollato una durissima lettera scritta di “richiamo”, indirizzata al comandante dei vigili urbani Carlo Pubblico.

Eccone il testo integrale.

<<Illustrissimo signor Comandante, mi rivolgo per vie formali alla Signoria Vostra a seguito di vivo disappunto determinato dall’insoddisfacente risultato del colloquio intervenuto tra Lei ed il sottoscritto Consigliere Comunale nella sede del Comando in merito ai verbali elevati nelle strade prospicienti lo stadio Domenico Conte in occasione della partita di calcio del 19 ottobre 2013. La ulteriore sanzione conseguente alla elevazione del verbale è consistita nella rimozione dei veicoli interessati. Si vuole, in questa sede, ribadirLe che, ad umile parere del sottoscritto, il titolo legittimante la violazione accertata sia assolutamente inefficace a produrre gli effetti giuridici disposti (divieto di sosta in alcune strade cittadine dalle ore 11 alle ore 17 del 19 ottobre 2013): infatti, il provvedimento cui si fa riferimento è la disposizione urgente resa dal Direttore Unità Operativa Complessa dell’Ufficio Tecnico del Traffico il giorno 18 ottobre 2013, e quindi certamente non rispettando il termine minimo di 48 ore previsto per la notificazione con i prescritti segnali del divieto di sosta temporanea dei veicoli, come prescritto dal decreto legislativo 30 aprile 1992 numero 285 all’articolo 6, comma 4, lettera f.

In sintesi, si vuole dire che, tra l’installazione dei prescritti segnali indicanti il divieto temporaneo di sosta ed il momento della elevazione dei verbali di sosta (con rimozione), devono decorrere, per legge, non meno di 48 ore!  La conseguente inefficacia “per temporalità” della ordinanza, imporrebbe di “riparare” in “primis” con la revoca dei verbali e, subito dopo, al ristoro dei “verbalizzati” delle somme versate per gli stessi per il ritiro delle auto rimosse. Il tutto andrebbe accompagnato da pubbliche scuse da rivolgere ai “malcapitati” presunti trasgressori!

La Signoria Vostra vorrà altresì perdonare per l’“ardire”, volendo porLe invito, per il futuro, quale Dirigente degli Impianti Sportivi, di rimettere in tempi più congrui, all’Ufficio Tecnico del Traffico, copia delle autorizzazioni da Lei a rilasciarsi che comportino l’emissione di ulteriori provvedimenti di competenza dell’Ufficio Tecnico del Traffico. Non è infatti pensabile, né ammissibile, che alle ore 10.55 del 17 ottobre 2013, si rimetta un provvedimento che doveva necessariamente comportare l’emissione di un provvedimento dell’Ufficio Tecnico del Traffico, la notifica dello stesso all’Ufficio Segnaletica e, ancora, l’installazione, da parte di quest’ultimo ufficio, degli appositi cartelli indicanti il divieto ed il relativo provvedimento;  tutto quanto sopra, per una manifestazione sportiva del 19 ottobre 2013, alle ore 15, il che vuol dire  per un’inibizione (la sosta) che sarebbe dovuta “scattare” quantomeno 4-5 ore prima della manifestazione.

Alla luce di quanto sopra esposto, Vorrà comprendere che il senso di responsabilità che mi deriva dalla carica rivestita, mi indusse a fare (sopportare!…) anticamera pur di essere da Lei ricevuto onde affrontare la problematica sovra esposta, per le incidenze vessatorie sui “malcapitati” che, già come un po’ tutti noi, subiscono gli effetti della grave crisi economica che attanaglia il Paese.

Ed è un sano spirito di rappresentanza che mi costringe alla formale sottoscrizione della presente, avendo ritenuto assolutamente insoddisfacente l’esito del precedente tentativo, atto a porre rimedio alla ingiustizia perpetrata (a mio parere) agli automobilisti colpiti dall’illegittima attività sanzionatoria.

Concludendo, mi corre corretto obbligo di notificarLe che copia della presente sarà allegata ad interrogazione in Consiglio Comunale che ho già inoltrato al Presidente del Consiglio Comunale.

Confido in un sollecito e positivo riscontro, cogliendo occasione per porgerLe ossequiosi saluti>>.

Ogni commento sarebbe superfluo.

Soltanto una domanda: se nessuno riuscisse a smentire quanto afferma il consigliere Di Bonito, a chi toccherebbe l’onere di risarcire subito gli automobilisti multati per “ingiusta causa”?

Al Comune (e cioè tutti noi) oppure soltanto a chi strapaghiamo proprio per evitare guai del genere?

 

(Ai lettori: la foto grande in alto è di repertorio e non ha attinenza con il contenuto di questa pubblicazione)

 

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