lunedì, Luglio 15, 2024
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Domani l’ok a premierato, l’autonomia entro giovedì. Opposizioni in piazza

Alla Camera si riprende l’esame della riforma post rissa, possibile seduta fiume con maratona notturna

Roma, 17 giu. (askanews) – Domani si chiude a Palazzo Madama la prima lettura del premierato e, entro giovedì, a Montecitorio dovrebbe arrivare l’ok definitivo all’autonomia differenziata: questa la tabella di marcia della maggioranza sulle riforme. Dopo gli scontri della scorsa settimana alla Camera, costati la sospensione a 11 deputati tra Lega, Fdi, M5s e Pd, la protesta dell’opposizione contro le riforme del centrodestra, invece, si sposta in piazza SS. Apostoli a Roma dove tutti – tranne Italia Viva e Azione – si ritroveranno domani intorno alle 18.

Tuttavia se la protesta fuori dalle aule parlamentari farà sì che il clima nell’emiciclo sia più disteso sarà tutto da vedere. Di sicuro non mancheranno le frizioni. Incassato il voto finale del Senato alla riforma costituzionale cara a Giorgia Meloni, infatti, gli sforzi della maggioranza saranno tutti per approvare il ddl Calderoli non più tardi di questa settimana. È la ragione per cui domani pomeriggio alle 14 molto probabilmente il centrodestra chiederà un’inversione dell’ordine del giorno dell’aula della Camera che, attualmente, vede al primo punto il decreto sulle associazioni sindacali delle Forze armate. E qui, è prevedibile, ci sarà la prima discussione. Le opposizioni, infatti, sono contrarie all’ipotesi di inversione che oggi in Transatlantico veniva data come certa: non c’è alcuna ragione – è il ragionamento delle minoranze – di rinviare un provvedimento sui militari, che scade l’8 luglio e deve ancora passare al Senato, condiviso da maggioranza e opposizione con pochi emendamenti da esaminare.

La ragione sta nel fatto che per il governo e la maggioranza questa settimana è l’ultima finestra utile per l’ok definitivo all’autonomia. Troppo rischioso andare oltre quando poi sono attesi in aula diversi decreti: il salva-Casa, il decreto Abodi-Valditara, entrambi all’esame della Camera, e soprattutto il Coesione in arrivo dal Senato. E allora, invertito l’odg, si andrà avanti sicuramente in seduta notturna – già prevista domani fino a mezzanotte – e, se necessario, con una seduta fiume. Quest’ultima diventerebbe effettiva nel caso in cui l’opposizione dovesse chiedere e ottenere la sospensione della seduta della Camera intorno alle 18 per prendere parte alla manifestazione in piazza SS. Apostoli. A quel punto l’esame del ddl autonomia riprenderebbe in serata senza soluzione di continuità – pause tecniche a parte – fino all’approvazione finale.

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