L’annuncio è stato dato dal sindaco Enzo Figliolia sulla propria pagina Facebook alle 14,46 di oggi: Sono arrivati i nuovi risultati dell’Arpac che ha analizzato la qualità del nostro mare. Gli esami effettuati hanno dato esito favorevole per cui si è proceduto alla revoca del divieto di balneazione nel tratto del lungomare di Pozzuoli”.

Il post di Figliolia su Facebook
Il post di Figliolia su Facebook

Dunque, in forza dell’ordinanza numero 55 firmata oggi dal Capo dell’Amministrazione, si può nuovamente fare il bagno nel  tratto di mare compreso tra il rione Terra ed il civico 89 del corso Umberto, 1.182 metri di costa che lo stesso Figliolia (con l’ordinanza numero 52 del 16 giugno) aveva dichiarato “off limits” in seguito ai prelievi effettuati dall’Arpac il 14 giugno.

Ora, infatti, i nuovi prelievi, compiuti sempre dall’Agenzia Regionale di Protezione Ambientale nella giornata di ieri, 30 giugno, hanno dato esito favorevole, stabilendo che il mare non è più inquinato.

Un po’ come è accaduto tra le Stufe di Nerone e l’ex Lido Augusto tra il 20 ed il 27 maggio, con due ordinanze sindacali che, seguendo i dati Arpac, prima vietavano e poi “restituivano” la balneazione, nell’arco di appena sette giorni, la metà del tempo che via Napoli ha impiegato per tornare “pulita”.

Vi risparmiamo l’ilarità di alcuni commenti che, sulla pagina Fb del Sindaco, sono stati postati a corredo di questa informazione.

I cittadini infatti sono infatti sempre più scettici su questi continui e repentini cambi di “salute” del nostro litorale.

O, meglio, vogliono sapere che cosa sta accadendo al mare di Pozzuoli, giacché nessuno, nella storia della città, ricorda un tale “balletto” di provvedimenti così contrastanti in un arco di tempo così breve.

L’ORDINANZA CHE FIGLIOLIA HA FIRMATO OGGI  

La domanda che poniamo al sindaco Figliolia, massima autorità sanitaria sul territorio, è sempre la stessa: perché lui, che di informazioni in merito deve per forza averne, non comunica con  chiarezza alla popolazione qual è la situazione?

Possiamo mai andare avanti un’estate intera a colpi di divieti e successive revoche senza avere mai certezze sulla qualità dell’acqua in cui ci tuffiamo?

Commenti