Ricevo e pubblico*

Salve, ieri sera verso le 21  è successo un fatto che mi ha tolto il sonno.

Due ragazze di 17 e 18 anni scendevano per le Rampe Cappuccini, meglio conosciute come le ‘scale dei carabinieri’: quando erano ancora sulla discesa, prima delle scale, un uomo di colore ha tentato di mettere la mano sotto la gonna della 17enne.

Per fortuna non è successo di peggio perché le ragazze lo hanno spinto e sono scappate urlando.

Premetto che non sono assolutamente razzista, la mia rabbia è contro gli uomini di qualsiasi razza che non sanno tenere a bada i loro istinti animaleschi.

Rampe Cappuccini: il luogo della tentata violenza sessuale

Premetto anche che le ragazze non erano vestite in modo sconcio, quindi niente commenti del tipo ‘se la sono cercata’.

Reputo assurdo che, soprattutto in Italia, una donna debba essere privata della libertà di camminare per strada da qualche bestia di uomo che non sa controllarsi.

Penso che questo sia dovuto alle poco efficaci punizioni che ci sono nel nostro paese, diciamo anche inesistenti.

Se ci fossero pene esemplari, io li castrerei uomini del genere, vorrei vedere come gli altri ci penserebbero mille volte prima di permettersi di fare cose del genere.

La cosa più triste è che poi nessuno alza un dito quando succedono queste cose, perché c’erano dei ragazzi quando è successo il fatto, ma non si sono mossi né per difendere le ragazze né per fermare quel farabutto.

So per certo che un mio vicino di casa ha chiamato i carabinieri, ma non so dire come è finita perché dopo un po’ le ragazze sono andate via.

Di certo, su quelle rampe non c’è nessuna telecamera, tanto meno sulla salita: e forse sarebbe proprio il caso di metterle.

Non è infatti la prima volta che succedono cose simili o anche scippi, per cui le telecamere sarebbero un deterrente, sperando che nessuno le rompa come qualcuno fa con le luci dei lampioni per poter fare i propri comodi al buio.

*Lettera firmata

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