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E’ stato un puteolano a disegnare l’ultima invenzione della Ford per i non vedenti

Da due giorni ne parla ormai tutto il mondo. Si chiama “Feel The View” ed è il dispositivo che la Ford ha commissionato all’azienda “Aedo Project” per consentire ai non vedenti di poter ammirare la bellezza dei panorami, quando si viaggia in automobile, sentendo le immagini con la punta delle dita.

Un’invenzione straordinaria (CLICCA QUI PER CONOSCERLA NEI DETTAGLI), ma non tutti sanno che dietro di essa, all’interno di un team di dieci persone e composto dall’unione legale delle società “Aedo Project” e “Gtb”, c’è anche un puteolano, che ha avuto un ruolo fondamentale nella parte creativa unica del processo di ideazione, progettazione, disegno e realizzazione di questo importante ausilio.

Stiamo parlando di Domenico Postiglione, 39enne massofisioterapista che ha ideato, disegnato, costruito e consegnato come prodotto finito la scocca in resina del dispositivo che consente le decodificazione del  paesaggio.

LE FASI DI LAVORAZIONE DELLA SCOCCA

Domenico Postiglione con Giuseppe D’Ambrosio durante la lavorazione del video di presentazione del dispositivo

Postiglione ha iniziato quasi per caso la carriera di designer: “Quattro anni fa, guardando un programma televisivo, mi è nata la curiosità verso la stampa in 3D e la modellazione cad. Per approfondire le mie conoscenze in questa materia – ci racconta Domenicoho seguito un corso di formazione presso la Creative Fab Lab di Napoli, il mio insegnante era Giuseppe D’Ambrosio, il quale, fin dal primo momento, ha ritenuto che io avessi una vera e propria predisposizione per questa professione ed ha molto apprezzato anche i miei numerosi successivi lavori nel campo della progettazione orafa. Ed è stato lui, in qualità di designer di Aedo Project, la società incaricata da Ford di realizzare questo dispositivo, a contattarmi per chiedermi se volessi progettare e realizzare il contenitore del device. Di tempo per consegnare il lavoro ce n’era pochissimo, dovevo rispondergli su due piedi. Con l’incoscienza e lo spavento di chi si trova davanti ad un’occasione più unica che rara, ho accettato la sfida. Giuseppe mi ha dato carta bianca, sostenendo tutte le mie idee”.

“Appena ho saputo dello scopo del dispositivo -ci spiega ancora Postiglione –  ho studiato la forma della scocca come quella di un occhio stilizzato la cui pupilla è un’impronta digitale, ossia il tasto di attivazione della fotocamere che permette ai non vedenti di percepire l’immagine attraverso il tatto. Sia l’impronta digitale sia il perimetro dell’occhio l’ho creato come se ci fossero dei binari all’interno in modo che il non vedente potesse percepire la forma dell’occhio e dell’impronta digitale. In due mesi, dal 14 febbraio al 14 aprile, dopo sette prototipi presentati, ho consegnato il prodotto finito. E ora provo la grande emozione di vedere pubblicizzati ovunque i frutti del mio lavoro di artigianato digitale.

Il post con cui, su Facebook, Domenico Postiglione annuncia la felice conclusione del suo lavoro

Le nostre più vive congratulazioni a Domenico, l’ennesima eccellenza di Pozzuoli che ci auguriamo sia valorizzata come merita.

 

 

 

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