Scene da un tiepido sabato di novembre.

Col lungomare e mezzo Valione chiusi da Figliolia per evitare “assembramenti”, c’è chi si assembra sul minuscolo marciapiede dei Gerolomini, chi si assembra nella zona della darsena, chi si assembra per fumare una canna (e magari passarsela: quale miglior veicolo di trasmissione del Covid…) nel centro storico.

In molti senza indossare correttamente la mascherina, alcuni addirittura senza.

Di tutto di più oggi a Pozzuoli. Controlli? Pochi, se non inesistenti.

Magari hanno ragione coloro che sostengono sia meglio non restringere gli spazi per assicurare maggiore distanziamento.

O magari la ragione ce l’hanno quelli che ritengono qualsiasi provvedimento inutile di fronte all’irrefrenabile desiderio di “normalità” della gran parte dei nostri concittadini, nonostante il boom di contagi.

L’unica cosa certa è che, se c’è una nuova guerra da combattere, così l’abbiamo già persa.