L’inciviltà trionfa sotto gli occhi di sindaco, assessori, consiglieri e vigili urbani, che non vedono o fingono di non vedere come sia stata miseramente calpestata una decisione intelligente da parte del Comune.

Accade in via Carmine, dove (come vi abbiamo raccontato il 4 aprile) grazie alla “provocazione” di Franco Riccio, storico edicolante della zona (nella foto) il Municipio aveva creato un corridoio pedonale all’altezza del cantiere per  gli interventi di riqualificazione della villetta.

Un provvedimento adottato per evitare, a chiunque transitasse su quel marciapiede, di dover camminare praticamente in mezzo alla strada (e rischiare dunque di essere investito) a causa delle auto parcheggiate sulle strisce blu proprio all’altezza della recinzione che delimita l’area interessata dai lavori.

Rimedio durato appena 48 ore.

Qualcuno, infatti, fregandosene delle istituzioni e del buon senso, ha spostato i pesanti dissuasori in prossimità di quei quattro stalli di sosta e ha fatto sì che tutto tornasse come prima.

Sono trascorsi quindici giorni da questo “sfregio” e, sebbene tutti coloro che dovrebbero intervenire ne siano a conoscenza, nessuno ha mosso un dito, se non altro per dare il segnale che a Pozzuoli bisogna rispettare le regole e non si può fare così come ci pare.

Grave omissione di chi ha voce in capitolo o connivenza (magari per questioni di “bassa cucina” clientelare) con i “protagonisti” della “sfida”?

Non lo sappiamo e non vogliamo saperlo.

Ci limitiamo a constatare la situazione e non possiamo che definirla odiosa.

Augurandoci che non succeda mai nulla su quel tratto di strada e che nessuno ne debba pagare conseguenze penali.

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