Il professor Salvatore Caiazzo, ricandidato alla carica di consigliere comunale nella lista del Partito Democratico




Il professor Salvatore Caiazzo si ricandida alla carica di consigliere comunale a Pozzuoli con la lista del Partito Democratico.

Primo dei non eletti nel 2012 con 589 voti (18 in meno dell’ultimo consigliere eletto) ma entrato nel parlamentino civico grazie alla “promozione” di Franco Cammino ad assessore, Caiazzo si è distinto in tutto l’arco della consiliatura per la sua enorme attenzione al sociale e per la sua instancabile operatività nell’affrontare piccoli e grandi problemi.

A cominciare da quelli della scuola, che rappresenta la sua vita ed il suo ambiente lavorativo ormai da 42 anni.

Caiazzo è infatti insegnante di educazione Fisica all’istituto “Pareto” di Arco Felice ed è qui che egli, ogni giorno, comincia il suo confronto quotidiano con la realtà del nostro territorio.

“Un territorio che ha bisogno di cuore e professionalità – ci spiega il consigliere Caiazzo – E non a caso sono questi gli slogan che ho scelto per la mia campagna elettorale. Cuore e professionalità sono infatti le stelle polari del mio agire, sia nel privato che nel ruolo pubblico rivestito. E sono gli elementi che vorrei trasferire in ogni azione politica. Perché noi a Pozzuoli una città a misura d’uomo l’abbiamo fatta, ma adesso tocca ai cittadini diventare a misura di Pozzuoli e crescere di pari passo con la crescita della città. Alla politica tocca invece metterci il cuore e puntare al cuore dei problemi ma soprattutto puntare sulle professionalità e fare in modo da valorizzare le tantissime eccellenze che ci sono in questo territorio. Sapeste che sofferenza provo nel vedere tanti miei ex alunni molto in gamba ma che non trovano sbocchi occupazionali e sono costretti ad abbandonare la nostra terra per sentirsi realizzati e per non dipendere spesso nemmeno dai genitori ma addirittura dai nonni, la cui pensione è diventata talvolta l’unico ammortizzatore sociale per troppe famiglie!”.

Quale obiettivo vuole dunque raggiungere Salvatore Caiazzo nei suoi prossimi cinque anni da consigliere?
Contribuire a rendere Pozzuoli sempre più bella e ricca di risorse e opportunità per i nostri giovani. I puteolani devono poter lavorare qui e la città deve premiare chi dimostra di amarla scegliendo di restarvi. Pozzuoli deve essere di chi vuol bene alla città, non di chi dalla città i beni li vuole prendere. Ma soprattutto Pozzuoli deve essere una, non bisogna più ragionare in termini di centro e periferie. Anzi, la parola periferie io la eliminerei del tutto perché solo a pronunciarla dà un’idea di lontananza.

Cosa la inorgoglisce particolarmente dei suoi cinque anni di mandato?
Tante cose che ho potuto produrre soprattutto nel mio ruolo da presidente della terza commissione consiliare, preposta a sport, cultura, spettacoli, pubblica istruzione, arredo urbano. Ho improntato la mia attività alla regolamentazione di tante materie, come quella delle affissioni funebri che hanno finalmente degli spazi dedicati. Ho lavorato inoltre per allargare le fasce di esenzione dal costo della refezione e del trasporto scolastico a vantaggio di moltissimi alunni in condizioni economiche disagiate, ho lottato affinché tutte le scuole avessero le certificazioni di sicurezza propedeutiche a quelle di agibilità. E, ancora, con  mie specifiche proposte abbiamo consentito di pedonalizzare alcuni vicoli del centro storico in modo da permettere un giusto contemperamento di interessi tra residenti e titolari di attività di ristorazione. E poi vado particolarmente fiero di quella che è una sorta di mia creatura, ossia la rassegna di spettacoli “Luci, suoni e solidarietà”, che ho ideato con l’ex assessore Franco Fumo e che, ogni fine anno, tra Natale e l’Epifania, regala momenti di svago e di riflessione a cui Pozzuoli risponde sempre con grande entusiasmo.

Quindi, il professor Caiazzo si prepara ad altri cinque anni fatti di giornate infinite.
Se i miei concittadini lo vorranno,  io sarò ancora quel consigliere che ascolta tutti, che non si ferma mai, che da buon socialista pertiniano crede nella libertà e nella giustizia sociale, quel consigliere che, bontà loro, in molti hanno finora apprezzato.  

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