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Eliminato uno spreco grazie ai cittadini

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L’informazione è importante, non solo per far conoscere all’opinione pubblica ciò che accade sul territorio ma anche (e talvolta soprattutto) per sollecitare chi governa a prendere provvedimenti utili o di buon senso.

Provvedimenti che spesso sono segnalati dagli stessi cittadini, come nel caso che stiamo per raccontarvi.

Un caso che finalmente sta per essere risolto in maniera positiva proprio grazie alla sinergia tra la nostra testata giornalistica e voi lettori.

Stiamo parlando dell’incredibile spreco di acqua potabile proveniente dalla fontana dei Quattro Cannelli, in piazza della Repubblica.

Un’assurdità di cui abbiamo riferito per ben due volte negli ultimi quattro mesi con altrettanti articoli, pubblicati il 9 ottobre e l’11 dicembre.

Dalle quattro bocche di questa storica fontana, infatti, sgorga da sempre il prezioso liquido senza alcun meccanismo di riciclo ma soprattutto senza nessun rubinetto che ne interrompa il flusso quando non è utilizzata dai passanti che ne usufruiscono.

Un flusso impressionante a getto continuo, che a suo tempo ci siamo presi la briga di calcolare utilizzando una bottiglia e un cronometro e che abbiamo quantificato in 4 litri d’acqua ogni 8 secondi.

Facendo le dovute moltiplicazioni, uno sperpero d’acqua da 15 milioni e 768mila litri all’anno: roba da riempire fino all’orlo 105 mila vasche da bagno ogni dodici mesi.

Non solo, dunque, un problema etico (visto che in molte parti del mondo ancora si muore di sete…) ma anche un incomprensibile aggravio di spesa per le casse comunali da sempre sull’orlo del dissesto.

Per la sola fontana dei Quattro Cannelli, il Municipio infatti paga una bolletta idrica  pari a circa 636 euro al mese.

Soldi letteralmente buttati dalla finestra e con i quali si potrebbero fare tante piccole cose sicuramente più utili per la collettività o a vantaggio di singole famiglie che versano in gravi difficoltà economiche.

Ebbene, la notizia positiva è che l’Amministrazione ha ascoltato i nostri appelli al buon senso.

Da martedì, infatti, come tutti potrete notare recandovi presso la cassa armonica, la fontana dei Quattro Cannelli è diventata un’area di cantiere e non eroga più acqua.

Il motivo è spiegato in una determina dirigenziale del servizio lavori pubblici (la numero 179 del 28 gennaio, pubblicata dal 4 febbraio all’Albo Pretorio), con cui, dopo un sopralluogo dell’ufficio tecnico in seguito ad una specifica richiesta del sindaco Figliolia, viene stabilito un intervento di ripristino ed adeguamento di questa fontana.

Il costo dell’opera (affidato attraverso una procedura di cottimo fiduciario alla ditta puteolana “Inox Marine Service”, la stessa che a dicembre ha rimesso in sesto la fontana situata all’interno della vicina villetta comunale dove ha sede il commissariato di polizia) sarà di 14.622 euro, cifra che comprenderà anche tre anni di manutenzione ordinaria.

Insomma, un ulteriore sacrificio economico per la collettività, che però quanto meno è destinato (se tutto andrà per il verso giusto, come ci auguriamo) a cancellarne uno molto più consistente, visto che, solo di acqua corrente, questa fontana ci sta costando, da tempo immemorabile, oltre 7.600 euro all’anno.

L’intervento, infatti, prevede, oltre ad un risanamento complessivo della fontana, proprio ciò che il nostro giornale aveva suggerito dopo le segnalazioni dei cittadini, ossia la creazione di un sistema di riciclo dell’acqua.

In pratica, lo spreco idrico sarà totalmente eliminato, ma senza penalizzare chi vuole continuare a bere dai Quattro Cannelli, giacchè verrà contestualmente realizzata anche una fontana in ghisa per l’acqua potabile.

Ovviamente, prima di dare un giudizio definitivo, dovremo aspettare che i lavori siano terminati e capire anche quale sarà l’impatto della “novità” sulla cittadinanza.

Per ora, insieme a chi ci aveva segnalato questo problema, non possiamo che essere soddisfatti di aver dato una buona idea al sindaco Figliolia per cominciare a risparmiare qualche soldo della collettività.

E ci auguriamo che il Capo dell’Amministrazione e la sua Giunta prendano sempre più in considerazione anche tanti altri suggerimenti propositivi che arrivano ogni giorno dalla popolazione, dalla stampa (che se ne fa portavoce), ma anche dai consiglieri comunali, di qualsiasi schieramento, che troppo spesso non vengono ascoltati dalle “stanze dei bottoni” e che invece potrebbero dare un notevole contributo all’azione di governo nell’ottica del tanto decantato “bene comune”.

(da “Il Corriere Flegreo” del 16 febbraio 2013)

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